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Piano quadriennale di interventi per ridurre morti e feriti del 50%
“Pensare globalmente, ma agire localmente, perché la sicurezza stradale è un’emergenza mondiale che richiede un coordinamento politico internazionale, ma, soprattutto, forti iniziative a livello locale, capaci di mobilitare tutte le energie e le risorse disponibili sul territorio”.
Lo ha dichiarato Mario Maulu, Presidente dell’Automobile Club Oristano, illustrando alla stampa la campagna “Obiettivo 2010 un traguardo per la vita” con la quale l’AC Oristano raccoglie e rilancia il progetto “Strade Sicure” varato dalla FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), nell’ambito della prima Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale indetta dall’ONU dal 23 al 29 aprile.
“Gli obiettivi che l’ACI si pone supportando la campagna – ha sottolineato Maulu – sono due:
raccogliere un milione di firme, per impegnare il Governo Italiano ad adottare misure urgenti ed efficaci contro il devastante fenomeno dell’incidentalità stradale e, allo stesso tempo, per esercitare una forte pressione su ONU e G8, affinché spingano Governi e Organismi Internazionali ad un maggiore impegno per la sicurezza stradale;
dar vita ad un piano quadriennale di interventi di comunicazione, mirati a rendere possibile il raggiungimento dell’obiettivo di ridurre del 50 per cento, entro il 2010, il numero di morti e feriti sulle strade del nostro Paese”.
Una mobilitazione senza precedenti, che vede impegnato tutto il mondo ACI i cui vertici hanno chiesto a Sindaci e Presidenti di Province e Regioni di convocare i propri Consigli il 23 aprile – in occasione dell’apertura della Settimana Mondiale – e porre all’ordine del giorno il tema della sicurezza stradale e l’approvazione della petizione promossa da ACI e FIA.
Primo passo in questa direzione è la piena adesione e il massimo sostegno ACI alla campagna FIA “Strade Sicure”, che, forte del già ricordato milione di firme, chiederà:
“Un contributo senza il quale – ha concluso Maulu – non riusciremo a fare passi avanti significativi sulla strada della sicurezza”.