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Le Torri

Iniziamo la nostra passeggiata da Piazza Roma in cui è situata la torre di San Cristoforo , che fu costruita fra il 1289 e il 1290 per volere del giudice Mariano II, il sovrano che molto probabilmente potenziò la cinta muraria già presente a difesa dellla città. Ecco perché la torre è chiamata anche «La torre di Mariano». Detta originariamente Porta Ponti, la torre fu successivamente denominata di San Cristoforo in relazione alla presenza, forse in una attigua chiesa, del retablo di San Cristoforo.
Da Piazza Roma ci incamminiamo verso San Sebastiano e svoltiamo a destra lungo la via Mazzini. Questra strada si era andata strutturando nel corso della seconda metà del secolo XVIII e nella prima metà del secolo seguente lungo il lato nordorientale delle mura medievali, attraverso l'addossarsi di botteghe di artigiani e di abitazioni alla cortina muraria.
Sono state così inglobate le alte mura merlate e le cinque torrette che articolavano la linea diritta dellle mura sul versante NE.
Una torretta, però, la possiamo ancora osservare: se ci poniamo con le spalle rivolte al numero 66 di via Mazzini, e guardiamo oltre i tetti delle case di via Mazzini che abbiamo di fronte vediamo spuntare una torretta in blocchi di arenaria, che faceva parte della cinta muraria; al termine della via Mazzini, troviamo la torre circolare detta diPortixedda che è oggi visibile nella ristrutturazione cinquecentesca che ha completamente alterato la preesistente struttura di fortificazione, a pianta quadrangolare, inserita nel sistema difensivo voluto da Mariano II alla fine del XIII secolo. Tracce della torre medievale sono comunque state individuate nel corso di recenti scavi archeologici.
Ora da Portixedda ci incamminiamo lungo via Solferino, seguendo il perimetro delle mura giudicali che ogni tanto fanno capolino, come nel giardino della chiesa di San Saturnino e nel cortile della casa Loy, all' angolo con via Ichnusa, ed arriviamo in piazza Manno dove fra il 1292 e il 1293 fu costruita per volere del giudice Mariano II, come attesta una antica lapide oggi conservata presso l’Antiquarium arborense di Oristano la torre di San Filippo, la porta del mare (Porta Mari) con l' ingresso alla città da Cagliari.
Si trattava di una torre a pianta quadrata, con tre lati esterni e uno rivolto verso la città, originariamente aperto, poi occluso in età spagnola mediante una muratura realizzata in pietrame imbiancato.
La torre era articolata in due volumi: quello di base, sviluppato per un’altezza di 24 metri, coronato da merli e sul lato ovest da un campaniletto a vela, e l’altro, di dimensioni minori, che lo sovrastava, ugualmente merlato, servito da un deambulatorio limitato ai tre lati esterni.
Destinata alla difesa del Castello, al quale si accedeva attraverso il fornice originario leggibile nel parametro murario, il suo spazio interno fu successivamente ripartito in vari piani allo scopo di ricavarne ambienti separati utilizzati per i detenuti e per gli alloggi dei guardiani.
Fu demolita nel 1907 insieme ai resti del Castello e alla Porta Mari.