Sito istituzionale del Comune di Oristano
Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti
INTERROGAZIONE – “problematiche relative alla gestione del servizio di trasporto pubblico urbano”.
Già dalla fine dello scorso anno i dipendenti della società Essemme, che ha in gestione dal Comune di Oristano il servizio di trasporto pubblico urbano, hanno iniziato a lamentare dei ritardi nei pagamenti degli stipendi. I ritardi che allora si misuravano in qualche settimana sono diventati nel tempo sempre più ampi fino a vedere, a metà del mese di luglio, la società Essemme indietro nel saldo degli emolumenti delle ultime mensilità.
Questo situazione che ormai sembra sempre più difficile sta arrecando ai lavoratori e alle loro famiglie immaginabili problemi di grossa entità nell’affrontare oltre alle spese quotidiane anche i maggiori esborsi che i più devono inevitabilmente fronteggiare in questo periodo dell’anno (vedi la rata del mutuo e i relativi maggiori oneri che scaturiscono dal ritardo nei relativi pagamenti).
Sembrerebbe che la società che gestisce il servizio pubblico abbia finora giustificato questa situazione scaricando il proprio “rischio di impresa” a dei ritardi nei pagamenti delle fatture da parte della Regione la quale invece sembra debba recuperare nei confronti della Essemme un credito di diverse centinaia di migliaia di euro erroneamente liquidate in più nel 2006.
La situazione parrebbe così veramente ingarbugliata: da una parte i dipendenti vantano un chiaro credito verso l’azienda con la quale intrattengono un regolare rapporto di lavoro e che da vita tra le parte a degli obblighi imprescindibili. Dall’altra l’azienda sembrerebbe non rispondere nello specifico all’obbligo della puntuale liquidazione del giusto compenso al lavoratore opponendo allo stesso una responsabilità di terzi (in questo caso sarebbe la Regione) che invece non può rientrare nel rapporto tra lavoratore e azienda. La Regione infine sembrerebbe intenta a recuperare nei confronti della azienda un grosso credito (o quantomeno starebbe cercando di compensare l’importo erroneamente liquidato in più lo scorso anno e incassato dalla azienda).
A questo punto ci si chiede: ma se se è vero che l’azienda ha già ricevuto (anche se erroneamente) dei soldi in più da parte della Regione nell’anno passato (che non sono stati recuperati), come può opporre dei ritardi quest’anno?
L’amministrazione comunale può rassicurare sull’attuale situazione finanziaria dell’azienda che riceve comunque un contributo annuo pubblico di più di 1.200.000,00 euro per la gestione del trasporto pubblico urbano del Comune di Oristano?
C’è da dire inoltre che, come già evidenziato dal gruppo consiliare della Margherita nello scorso mandato, il regolare appalto del servizio è scaduto il 31 marzo 2003 e da allora, fino ad oggi, non si è mai avviata la procedura per la nuova gara. Infatti la passata amministrazione comunale ha concesso alla stessa Essemme due proroghe per un periodo complessivo di 3 anni e mezzo violando anche quanto disposto dall’art. 2 del “Capitolato Speciale d’Appalto - Trasporti Pubblici Urbani”, che prevede la possibilità di ricorrere alla proroga per una sola volta.
L’ultima proroga comunque andrà a scadere il prossimo 30 di settembre.
Quando lo stesso gruppo della Margherita presentò per tempo nello scorso mese di marzo all’attenzione della Giunta una interrogazione per sollecitare l’avvio delle necessarie procedure per la nuova gara di appalto vista l’approssimarsi della scadenza del di 30 settembre in quanto ritenevamo “non accettabile che un appalto di tale impegno economico fosse per così tanto tempo gestito con proroghe e non in seguito all’espletamento di regolare nuova gara e che la mancanza dell’avvio delle necessarie procedure per la nuova gara di appalto avrebbe potuto significare chiare responsabilità politiche e tecniche, degli amministratori e dirigenti” l’allora Assessore ai Trasporti Vidili testualmente ci rassicurò che “nonostante manchino ancora quasi sei mesi, il dirigente dell'area competente provvederà al più presto a studiare tutte le fasi propedeutiche necessarie per assicurare il servizio secondo le procedure previste dal nuovo codice degli appalti.”(dal verbale del consiglio comunale del 10 aprile 2006).
Oltre quanto sopra è indispensabile evidenziare che i lavoratori lamentano anche le disagevoli condizioni di lavoro legate allo stato “non ottimale” dei mezzi utilizzati per l’espletamento del servizio. Secondo la CGIL trasporti, che ha sollevato il problema evidenziando al Prefetto e alla Motorizzazione civile che una parte dei bus urbani dovrebbe essere vicina alla rottamazione, dei 17 bus che formano il “parco mezzi” 6 sono fermi e inutilizzabili per gravi guasti. A causa di ciò salterebbero quotidianamente ben 23 delle corse assegnate.
Ci si lamenta anche del fatto che lo stato dei mezzi mette in pericolo la sicurezza degli autisti e degli utenti.
interroga il Sindaco per conoscere
eventuali problematiche legate alla situazione finanziaria della società che gestisce il servizio anche in considerazione degli ultimi ritardi nella liquidazione degli emolumenti ai dipendenti.
Qual’è l’esatto stato dei mezzi utilizzati nell’erogazione del servizio?
Se l’inutilizzo di determinati mezzi ha comportato effettivamente annullamenti di corse tra quelle previste?
Come le corse annullate a causa delle condizioni dei mezzi verrebbero considerate all’atto della liquidazione dei contributi pubblici all’attuale gestore?
Chi è (o chi sono) il responsabile che dovrebbe controllare per conto del Comune l’esatto adempimento di quanto previsto nel capitolato d’appalto?
A che punto sono le procedure necessarie per l’avvio della nuova gara d’appalto visto l’approssimarsi della scadenza della proroga?