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Chiesa di San Martino

L'esistenza di questa chiesa, extra moenia, è attestata da documenti che risalgono al 1228 e ne attribuiscono il possesso ai monaci benedettini ai quali fu donata dal Giudice Pietro II. Il passare del tempo e l'opera dell'uomo, hanno quasi totalmente cancellato i segni della vecchia chiesa e del vecchio monastero. Resta però visibile anche se non supportata da fonti documentarie l'impronta gotica. La pianta originaria è mononavata in origine coperta con capriate lignee, sul fondo si apre l'abside a pianta quadrangolare e volta a crociera. Sull'altare un retablo decorato da medaglioni miniaturali con scene della passione è opera di artigianato sconosciuto che alla momumentalità dei legni contrapponeva i preziosismi delle scene dipinte a olio su tela e applicate dentro la cornice tutto attorno al simulacro della Vergine. Di notevole importanza la cappella dedicata alla Madonna del Rosario. Eretta per volontà dell’arciconfraternita del Rosario, ospitava i condannati a morte la notte prima dell’esecuzione.

Nel corso degli anni vi fu un avvicendamento che vide l'ingresso al convento delle monache benedettine a partire dal 1470 e dei frati domenicani dal 1567. Dal 1832 ai nostri giorni la destinazione d'uso fu tramutata in ospedale.