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Nel 1792 si intraprese la costruzione della chiesa intitolata a Efisio Martire mentre l’apertura al culto risale al 1809. Fu l'arciprete Don Francesco Maria Sisternes, divenuto poi arcivescovo di Oristano, ad acquistare un magazzino e un'altra casa per recuperare 1'area su cui sarebbe sorta la chiesa. E fu la volontà della popolazione dell’omonimo quartiere, detto anche Su Brugu ,che contribuì a reperire i fondi e sciogliere così un voto fatto in occasione dell'invasione delle coste della Sardegna da parte della flotta francese.
Una iscrizione in latino, riportata nel libro storico della parrocchia, ricorda tale avvenimento. La chiesa di Sant'Efisio, situata nell'omonima piazza, è il fulcro di una intensa attività religiosa molto sentita dagli oristanesi A fine settembre si festeggia Sant’Efisio. Ogni anno il simulacro di Sant'Efisio viene issato su un carro trainato da una copia di buoi e scortato da uomini a cavallo che ne aprono la processione per le vie della città. Il Santo fa tappa nella Basilica del Rimedio, a Donigala Fenughedu, diretta a Tharros. Qui, secondo la tradizione, il Santo, sbarcato con le sue milizie, avrebbe trionfato in battaglia contro i barbaricini.