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Consiglio comunale - Approvato il rendiconto 2017

  29 06 2018    |    Tematiche: Bilancio e programmazione Istituzioni    |    Io sono: Cittadino

Con 15 voti a favore, 2 contrari (Cadau e Puddu) e 4 astenuti (Masia, Obinu, Riccio e Sanna) il Consiglio comunale di Oristano ha approvato il rendiconto 2017.

Dopo la presentazione dell’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna, ieri sera il Consiglio comunale è stato impegnato nella discussione sul documento contabile.

Il primo intervento è stato quello di Angelo Angioi (Forza Italia), Presidente della Commissione bilancio, che ha ricordato i temi sui quali si è soffermato l’organismo consiliare: la percentuale incasso tributi moto bassa rispetto all’accertamento, la buona capacità di indebitamento dell’ente, la presenza di un fondo crediti di dubbia esigibilità che garantisce i conti dell’ente.
“Il rendiconto 2017 per sette dodicesimi è frutto dell’amministrazione Tendas e anche il periodo residuo è frutto della programmazione della Giunta Tendas – ha detto Angioi -. Solo adesso stiamo governando sulla base della programmazione della Giunta Lutzu”.

Giuseppe Puddu (UDC) ha evidenziato l’avanzo di 9 milioni 673 mila euro interamente vincolati precisando che “un avanzo alto non sempre è indice di buona gestione”.
“Con le elezioni ci si aspettava un cambiamento che però non si rileva da questo rendiconto – ha proseguito -. Circonvallazione, housing sociale, piano particolareggiato centro storico segnano l’assenza del nuovo passo atteso con la nuova amministrazione Lutzu. Auspichiamo che questo cambiamento possa avvenire nel 2018, ma in questi mesi non riesco a intravvederlo”.

Per Efisio Sanna (PD) “l’unico atto veramente importante è stato il blocco delle biciclette nel centro città. Si parla di condivisione, ma non è sufficiente affidarsi a Facebook. Ci sono troppi ritardi: a che punto sono la bonifica dal’amianto dell’arenile Torre Grande, il progetto di completamento della Casa dello studente, la piazza di Silì, il regolamento del decoro urbano, il fondo CREO, il teatro Garau, l’illuminazione pubblica?”.

Patrizia Cadau (Movimento Cinquestelle): “La città è statica su tanti temi: cultura, sport, programmazione, investimenti. Lo dice anche un campione del mondo come Stefano Oppo. La produttività della Oristano servizi è ferma al 33%, è un problema che deve essere affrontato. I toni trionfalistici stridono con la realtà quotidiana dei cittadini. Manca la capacità di proposta”.

Antonio Iatalese (Forza Italia) ha risposto a Efisio Sanna: “Il consigliere Sanna ha parlato di un anno di nulla e poi ha elencato una serie di cose concluse da questa amministrazione e programmate da quella passata, quindi qualcosa è stato fatto. Si sta lavorando su tante cose: cultura, Torre Grande, sport. E se oggi ci sono delle criticità che rallentano l’esecuzione di alcune opere spesso sono frutto di scelte della passata amministrazione”.

Riflettori puntati sull’evasione nell’intervento di Andrea Riccio (Capitale Oristano): “Non possono essere tollerati numeri di queste dimensioni”.
“Se abbiamo capacità di indebitamento sfruttiamola. In questo anno non ho visto gettare le basi su alcuni progetti strategici come il master plan di Torre Grande. Manca una visione: Oristano città giudicale, enorme patrimonio materiale e immateriale che la città possiede e che andrebbe sfruttato”.

Monica Masia (Sport, salute, volontariato, natura): “A un anno dall’insediamento di questa amministrazione credo che qualche risultato lo avremmo già dovuto vedere. Mi aspettavo qualcosa di più. Saltano all’occhio le condizioni del verde pubblico, del decorso, delle strade, dei marciapiedi, di Torre Grande”.

“Solo oggi la minoranza, che fino a poco tempo fa governava, si accorge del marasma che caratterizza questa città? – ha ironizzato Davide Tatti (Fortza Paris) -. In questi mesi, solo nello sport, abbiamo visto cose che mai si sono viste in passato e per il 2019 saremo Città europea dello sport. Ci accusano di ritardi, ma solo nella mia commissione ci sono regolamenti che risalgono agli anni ’60, noi amministriamo da un solo anno”.

 “Come si vogliono migliorare i servizi se non si vogliono aumentare le entrate? – ha domandato Maria Obinu (PD) -. Nei servizi a domanda individuale, il 48% di copertura è ancora troppo poco. Non si è voluto ricorrere all’indebitamento ma ci sarebbe la possibilità di farlo. Nel rendiconto non ho trovato nulla sul PLUS, non c’è coinvolgimento e sinergia con gli altri comuni del territorio”.

“Abbiamo un bel programma che porteremo avanti – ha detto Luigi Mureddu (Forza Italia) -. Da come ha parlato la minoranza, sembra che la passata amministrazione abbia lasciato una città in splendide condizioni. Ma se fosse stato così forse le elezioni sarebbero andate diversamente. Sul porticciolo: il finanziamento è stato recuperato e il problema del dragaggio dell’ingresso risale a molto prima del 26 giugno 2017”.

Sulla stessa linea Danilo Atzeni (Un’altra Oristano): “Sembra che a Oristano fino a ieri tutto andasse bene. Il Teatro Garau è stato chiuso 4 anni fa durante l’amministrazione Tendas, questa amministrazione ha trovato le risorse per una ristrutturazione completa”.

Veronica Cabras (Riformatori) ha ricordato “l’importante lavoro per la valorizzazione della ceramica, ma anche contro la violenza alle donne”.

Nella replica l’Assessore al Bilancio Massimiliano Sanna ha ricordato che il primo impegno della Giunta Lutzu, insediata l’11 luglio 2017, “è stato quello di garantire la continuità amministrativa, ma anche quello di affrontare tante criticità. La nostra programmazione potrà essere giudicata tra un anno”.
Sulla riscossione ha ammesso che “un’azione è doverosa. Quando si parla di una evasione che risale al 2012 dobbiamo decidere se rivolgerci all’Agenzia delle entrate riscossioni nonostante l’opposizione manifestata in passato da molti consiglieri. Sulla capacità di indebitamento è vero, c’è, ma occorre tenere conto degli equilibri generali dei conti”.
“Oristano città giudicale: anche oggi eravamo in riunione a Cagliari per smuovere le acque – ha detto Sanna -. Tutto era fermo da tempo, ma c’è la volontà di aprire il museo giudicale regionale”.
Sulla programmazione territoriale: “Abbiamo fatto un grande lavoro, investendo risorse e lavorando a stretto contatto con i comuni vicini”.
Sul bilancio partecipato: “È un’iniziativa di successo che sta riscuotendo grande interesse. Siamo molto soddisfatti della risposta della città”.

Il dibatto è stato chiuso dal Sindaco Andrea Lutzu che ha respinto le accuse di trionfalismo: “Nessun trionfalismo, non mi appartiene, piuttosto analisi, autocritica e realismo, quello che manca a quella minoranza che ha perso le elezioni e non ha ancora capito perché. Una cosa è certa: è cambiato l’atteggiamento da parte di questa amministrazione nei confronti dei problemi e nei confronti della città. Per questo cambio di atteggiamento sono cambiati anche i risultati per la programmazione territoriale con i comuni vicini”. Il Sindaco ha poi voluto ricordare alcuni importanti risultati citando i lavori per l’agibilità del campo e della palestra Tharros e gli interventi sugli usi civici “per i quali dopo decenni arriviamo a discutere e a risolvere i problemi”.

Il Consiglio, nella seduta di ieri, ha nominato la Commissione per l’aggiornamento della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Sono stati eletti Carlo Cerrone, Giulia Solinas, Mauro Licandro, Monica Masia e Maria Obinu.

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