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Derivati - La controversia tra il Comune e la BNL prosegue in secondo grado

  28 03 2017    |    Tematiche: Bilancio e programmazione Istituzioni    |    Io sono: Cittadino

La controversia tra il Comune di Oristano e la BNL sui derivati proseguirà in secondo grado.

La Banca nazionale del lavoro ha infatti presentato ricorso contro la sentenza della Terza sezione civile del Tribunale di Roma che nello scorso mese aveva dichiarato nulli i contratti stipulati tra il 2005 e il 2006.

“Siamo fermamente convinti delle ragioni del Comune e ovviamente ci costituiremo in giudizio nel ricorso in secondo grado presso la Corte d’appello di Roma – assicurano il Sindaco Guido Tendas e l’Assessore Giuseppina Uda -. La fondatezza delle nostre ragioni sono state ampiamente argomentate dall’avvocato Sisto Manzi e accolte dal Tribunale di Roma in primo grado e sancite dalla perizia del consulente tecnico, professor Claudio Boido. Siamo certi che anche il giudice di secondo grado accoglierà le nostre argomentazioni”.

La Giunta Tendas sin dall’insediamento, nel 2012, aveva deciso di fare chiarezza sui derivati stipulati dalle precedenti amministrazioni: il primo con decorrenza 30/06/2005 e scadenza 31/12/2021 con un capitale nozionale di 20 milioni 234.091,50 euro ed il secondo del 2006 con un nozionale di 29 milioni 511.836,98 euro.

A causa del pagamento di differenziali negativi particolarmente onerosi, dopo aver tentato inutilmente una transazione con la Banca Nazionale del Lavoro avvalendosi della consulenza della Martingale Risk Spa (società di ingegneria finanziaria specializzata nell'analisi quantitativa dei prodotti finanziari e degli strumenti derivati), la Giunta Tendas si era rivolta ad un legale specializzato nel settore che aveva già trattato e risolto questioni analoghe per molti enti, l’avvocato Sisto Manzi del foro di Latina coadiuvato, per la parte economico-finanziaria (ricostruzione delle perdite subite dal Comune, commissioni implicite e grado di speculatività di ciascun derivato), dalla società specializzata CFI Advisors di Pescara di Massimiliano Palumbaro.

La causa si è conclusa in primo grado nello scorso mese di agosto con la sentenza del Tribunale Civile di Roma che, accogliendo il ricorso presentato dal Comune di Oristano, ha dichiarato nulli i contratti, con tutti gli effetti conseguenti.

Il Giudice aveva motivato la sentenza precisando che i contratti stipulati dal Comune di Oristano con la BNL devono essere dichiarati nulli sia sotto il profilo del vizio della causa in concreto ad essi attribuita, essendone emersa l’inidoneità ad assolvere adeguatamente alle finalità di copertura, sia sotto il profilo della contrarietà alle norme imperative contenute nella disciplina di settore che vieta agli enti territoriali di sottoscrivere contratti di swap contenenti opzioni digital, e della correlata negativa valutazione della meritevolezza ex art. 1322 c.c. dell’operazione atipica posta in essere. 

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