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Giorno della Memoria - Un castagno per ricordare Anna Frank e l'olocausto

  27 01 2018    |    Tematiche: Ambiente e decoro urbano Scuola, università e ricerca Vita di città    |    Io sono: Associazione Cittadino Studente

Oristano ha onorato la Giornata della Memoria con numerose iniziative.

Nel giardino della Scuola Media Leonardo Alagòn è stato messo a dimora l’Albero di Anna, un giovanissimo castagno, consegnato per l’occasione dalla Agenzia Forestas. L’albero verrà accudito dalla Scuola per ricordare la Giornata e la figura di Anna Frank (1929-1945)

Alla cerimonia, durante la quale è stata scoperta una targa che commemora la Giornata e la titolazione dell’albero, insieme alle scolaresche, hanno partecipato il Sindaco di Oristano Andrea Lutzu e l’Assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Licheri.

L’iniziativa, aperta dall’introduzione della dirigente scolastica Giuseppina Loi, è proseguita con diverse letture a tema da parte di alunne e alunni e momenti musicali e con la piantumazione di diversi alberi, per arricchire lo spazio a verde della scuola.

All’Hospitalis Sancti Antoni, si è tenuto un dibattito con gli studenti delle scuole superiori. Dopo la proiezione del film “Nebbia in agosto - Storia di Ernst Lossa, un tredicenne tedesco di etnia jenisch” il dibattito moderato da Carla Cossu dell’ANPI di Oristano sul programma di eutanasia attuato dai nazisti nelle cliniche per disabili, altra pagina nerissima della storia del Novecento.

In Prefettura, il Prefetto di Oristano Giuseppe Guetta ha consegnato le medaglie d’onore conferite con Decreto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai familiari degli internati militari Diego Are di Santu Lussurgiu e Giovanni Battista Orro di San Vero Milis che dopo l’armistizio dell’8 settembre rifiutarono di combattere con i nazifascisti al pari di tanti altri soldati italiani. Are e Orro come altri 800mila militari italiani furono catturati dai nazisti e mandati ai lavori forzati nei campi di internamento sparsi per la Germania. Alla fine della guerra molti non tornarono. Loro sì, riuscirono a rivedere il loro paese e la loro casa, ma quella tragedia rimase per sempre impressa in loro.
Ieri sera, il loro sacrificio ha ottenuto finalmente un riconoscimento.
La cerimonia si è svolta nell’ambito del convegno sul tema degli internati militari – una pagina su cui relativamente da poco si è iniziato a indagare a fondo – e sui sardi prigionieri dei lager nazisti.

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