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Il 4 e 5 maggio ‘Monumenti aperti 2019’ a Oristano

  02 05 2019    |    Tematiche: Cittadini e vita pubblica Cultura e spettacolo Istruzione Turismo Vita di città    |    Io sono: Cittadino Studente

E’ stata presentata questa mattina in Sala Giunta l’edizione 2019 di ‘Monumenti Aperti’, coordinata da Imago Mundi Onlus, che si svolgerà fra città e frazioni sabato e domenica prossima.

Per Oristano si tratta dell’undicesima partecipazione alla manifestazione che, dalla nascita, è giunta alla sua 23’ edizione.

Nella sola Sardegna sono 62 le amministrazioni comunali coinvolte, 12 in più rispetto allo scorso anno per un evento che può contare su un esercito di circa 20 mila volontari impegnati a guidare i visitatori alla scoperta dei monumenti sardi, alcuni dei quali visitabili solo in questa occasione.

 Il Sindaco Andrea Lutzu ha sottolineato l’importanza di questa manifestazione sotto l’aspetto turistico e promozionale del territorio: ‘La nostra amministrazione – dice - sta dando molta importanza alla cultura attraverso la conoscenza della storia cittadina. Ogni anno cresce l’apprezzamento e potrebbe di pari passo aumentare anche il numero dei visitatori, sia locali che turisti. L’intento principale è sempre quello di far conoscere al maggior numero di persone la ricchezza e bellezza del patrimonio culturale della nostra città, operazione possibile solo attraverso la consapevolezza di vivere e di far parte di una comunità che ha bellezze da offrire’.

Il Vicesindaco e assessore alla Cultura Massimiliano Sanna parla dell’organizzazione: ‘Un sentito grazie ai ragazzi che si impegnano per la buona riuscita dell’evento. Saranno una sessantina i siti visitabili e sono fiducioso di riuscire a renderne disponibili alcuni che in queste ore avevano evidenziato qualche criticità che stiamo risolvendo. Alle testimonianze dell’arte e della storia arborense che quest’anno si aggiungono all’offerta dei numerosi visitatori in città, ci piace sottolineare l’importanza del progetto MuseoOristano che, presentato proprio nelle giornate di Monumenti Aperti dello scorso anno, sta contribuendo alla scoperta e valorizzazione della città’.

L’assessore alla Pubblica Istruzione Stefania Zedda concorda sull’importanza dei volontari: ‘Sono moltissime le scuole coinvolte, i docenti e i ragazzi che si sono resi disponibili. La loro collaborazione è indispensabile perché sono capaci di affrontare temi importanti e a volte impegnativi, rendendoli facili e gradevoli con la passione e la naturalezza tipica della narrazione dei giovani, dimostrando allo stesso tempo grande competenza’.

Giuseppe Murru, responsabile della comunicazione regionale aggiunge: ‘Sono circa 20 mila i volontari impegnati in Sardegna nei vari comuni che aderiscono all’iniziativa. Oristano è fra quelli più importanti per la quantità e qualità dei monumenti visitabili’.

Era presente alla conferenza stampa anche Francesco Obino, direttore della Fondazione Sartiglia e responsabile del comitato organizzatore locale.

I MONUMENTI.Tra le novità che arricchiscono questa edizione la presentazione del progetto di valorizzazione del tracciato delle mura medievali della città di Oristano,attraverso il quale, grazie a segni grafici orizzontali e pannelli verticali, è possibile riscoprire queste importanti fortificazioni, di cui oggi rimangono pochi ma significativi tratti.

Di grande interesse i siti di documentazione: l’Archivio Storico Comunale, l’Archivio di Stato, la Biblioteca comunale, Terracotta – Centro di documentazione sulla ceramica, il rinnovato Centro di documentazione sulla Sartiglia e il Centro di documentazione sul commediografo Antonio Garau.

La maggior parte dei monumenti sono però legati alla vita religiosa della città: il palazzo Arcivescovile, la cattedrale di Santa Maria Assunta, il seminario Tridentino, il museo diocesano arborense, la chiesa e il convento di San Francesco, l’oratorio della Purissima, la chiesa di San Sebastiano, la chiesa e il convento del Carmine, la chiesa e il convento di San Domenico, la chiesa di Santa Lucia, la chiesa di San Saturnino, la chiesa della Beata Vergine Immacolata, la chiesa di San Martino, il cimitero di San Pietro, la chiesa di San Giovanni Battista, la chiesa e il monastero di Santa Chiara, la chiesa di Sant’Efisio Martire e la chiesa del Santo Spirito.

Saranno inoltre aperti alle visite guidate il palazzo Giudicale (ex carcere), la cinta muraria medievale, il palazzo de Castro, l’Hospitalis Sancti Antoni, il liceo classico “S. A De Castro”, la sede dell’Associazione turistica Pro Loco e l’Antiquarium Arborense, il palazzo di Città, il palazzo degli Scolopi, palazzo Campus Colonna, palazzo Arcais, e la sede del Gremio dei falegnami.

Alcuni monumenti si trovano invece fuori dal centro abitato: la chiesa di San Nicola Vecchio ai margini dell’abitato di Massama, la Gran Torre nell’abitato di Torre Grande, la chiesa di S. Maria Maddalena a Silì, la chiesa di San Nicola e l’Oratorio delle Anime a Massama, la chiesa di Santa Petronilla e la casa madre della Compagnia del Sacro Cuore Evaristiani a Donigala Fenugheddu e il Santuario Basilica del Rimedio.

Sono infine visitabili solo esternamente: la piazza con la statua di Eleonora d’Arborea, l’antica canonica della cattedrale, la chiesa di San Mauro Abate, la torre di Mariano II, il teatro S. Martino, palazzo Corrias Carta, la chiesa e il monastero delle Cappuccine, la casa di Eleonora, il teatro civico Antonio Garau, la torretta medievale, la torre di Portixedda e il portale di Vito Sotto.

EVENTI SPECIALI. Nel Comune di Oristano sono state organizzate numerose e diversificate iniziative realizzate grazie alle associazioni presenti sul territorio, per rendere ancora più gradevole le due giornate di Monumenti Aperti: conferenze, presentazioni di libri e reading, esibizioni di gruppi folk, concerti. Tra le numerose mostre segnaliamo all’Antiquarium Arborense, “Gli idoli bugiardi” che racconta della vendita di 330 falsi bronzetti “gli idoli sardo-fenici” al re di Sardegna Carlo Alberto, al museo di Lione e allo stesso museo cagliaritano da parte del Direttore del Museo di Antichità della Regia. Mentre al Museo Diocesano Arborense “Philocalia e lo specchio di Narciso” una personale dell’artista Jacopo Scassellati.

Da quest’anno inizia anche la collaborazione con la App Heart of Sardinia, che rilancerà tutti i contenuti informativi dell’edizione 2019.

Inaugurato lo scorso anno viene riproposto Viva Voce – racconta la tua città. Con questo progetto si vuole costruire una mappa dei monumenti e dei luoghi d’Italia con le voci dei cittadini che potranno inviare messaggio WhatsApp di massimo 50 secondi al numero telefonico 348.3146896 descrivendo il proprio legame con un luogo o con un monumento. Il racconto come elemento di coesione del “popolo” di Monumenti Aperti. 

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, nelle giornate di sabato e domenica secondo gli orari che sono INDICATI nella cartina in distribuzione nei vari siti, sulla quale è disponibile il programma completo con tutte le informazioni sui monumenti e sulle varie iniziative che arricchiscono la manifestazione.

Sono previsti quattro Info Point presso l’Antiquarium Arborense - Museo Archeologico di Oristano in Piazzetta Corrias; presso l’Ufficio Turistico dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio RAS in Piazza Eleonora; presso l’Associazione Turistica Pro Loco in Via Ciutadella de Menorca; e presso L’Info Point Sartiglia in Via Eleonora. 

Altre informazioni sul web all’indirizzo www.museooristano.it per avere notizie sul passato, presente e futuro della città di Oristano.

Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.

IL TEMA. Il tema di Monumenti Aperti 2019 è Radici al futuro, ovvero ciò che ci appartiene come storia e su cui poggia il domani delle comunità. Trae ispirazione dalle politiche europee tese a valorizzare l’intero patrimonio culturale tangibile, intangibile e digitale, accessibile e inclusivo. Radici al futuro ne rilancia la visione come strumento per favorire il senso di appartenenza alla comunità locale, come dialogo tra le generazioni, dando valore al confronto e all’arricchimento reciproco. Questo perché vogliamo affidare ai giovani il duplice ruolo di custodi della conoscenza e di attivatori delle opportunità future. Radici al futuro è la sintesi di una trasformazione, il condensato di un passaggio di testimone raccontato dal ciclo della materia che non si interrompe. Radici al futuro disegna l’attingere alle tradizioni culturali e alla storia per costruire la società futura all’insegna della creatività e dell’innovazione. Il patrimonio culturale diventa, quindi, fonte continua di apprendimento e di ispirazione, e la base di una cittadinanza attiva e responsabile.

L’EDIZIONE 2019. Monumenti Aperti 2019 si interroga sulle diverse generazioni (e la loro interazione) e la formazione di una ferma consapevolezza di essere custodi e fruitori del patrimonio culturale. Quel patrimonio materiale e immateriale che la manifestazione ha raccontato negli ultimi vent'anni e che deve essere ri-raccontato adattando la narrazione ai diversi tempi che l’evoluzione tecnologica, formativa, economica e, in generale, umana, ha portato alla luce nel percorso di crescita sociale.Per questa ventitreesima edizione, salutata dalla Medaglia del Presidente della Repubblica, dal patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del MIBAC, del Presidente del Consiglio regionale della Sardegna e dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, sono complessivamente 73 le amministrazioni coinvolte, 62 in Sardegna e 11 nella Penisola. Si inizia a Bauladu, Bosa, Tula e Uta il 27 aprile e si chiude nei giorni 9 e 10 novembre in Puglia nei comuni di Terlizzi, Modugno e Palo del Colle.

SITO WEB, UFFICIO STAMPA E SOCIAL MEDIA.I contenuti della manifestazione corredati da informazioni sempre aggiornate, foto, comunicati stampa e materiali video sono ospitati nel sito ufficiale www.monumentiaperti.com. Il racconto in diretta della XXIII edizione di Monumenti Aperti si svolgerà anche su Facebook (@monumentiapertiofficial), Instagram e Twitter (@monumentiaperti), canali social nazionali della manifestazione. Il tag ufficiale della ventiduesima edizione è: #monumentiaperti19. I contenuti video saranno disponibili sul canale YouTube Monumenti Aperti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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