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Il Consiglio comunale approva il DUP e il bilancio di previsione

  16 03 2017    |   

Con 13 voti a favore il Consiglio comunale di Oristano ha approvato il bilancio di previsione 2017 e il Documento unico di programmazione. I voti sono quelli della maggioranza di centro-sinistra, mentre le opposizioni non hanno votato.

Dopo la relazione dell’Assessore al Bilancio Giuseppina Uda, illustrata nella precedente seduta di Consiglio comunale, ieri sera i lavori si sono aperti con una pregiudiziale di Giuseppe Puddu (UDC) per il mancato esame del Piano delle opere pubbliche in commissione lavori pubblici.

Il tema è stato ripreso da Massimiliano Sanna (API/FLI) che, entrando nel merito del bilancio, ha lamentato “scarsa collaborazione. Lo abbiamo visto tante volte, su mozioni, interrogazioni, greder, Teatro Garau, Torre di Portixedda, ultimazione Spazio Giovani, cura verde pubblico, Santa Maria Bambina, reggia giudicale, degrado Torangius, intitolazione area sportiva Sa Rodia a Mario Baroli. Ma più di tutte sulla mancata attuazione della mozione sul bilancio partecipato e anche questo bilancio sarebbe stato meglio condividerlo con la città. Questa per me non è stata un’esperienza positiva, ho lavorato molto ma ho visto pochi risultati”.

Anche per Giuliano Uras (UDC) “sarebbe stata auspicabile maggiore apertura su questo bilancio. Il Sindaco sta mettendo in essere una serie di azioni poco opportune prima della fine della legislatura, ad esempio con assunzioni e stabilizzazioni. Questo sta generando molto malumore, ma è solo la conferma di quanto è avvenuto in questi anni. Il bilancio di previsione in questo momento diventa anche un bilancio consuntivo di questa esperienza amministrativa: un bilancio negativo soprattutto in relazione ai proclami fatti 5 anni fa. Si è iniziato accusando chi vi ha preceduto di incapacità, ma i risultati, oggi, non vi premiano. Avete mortificato il personale, evitato il confronto e agito in solitudine su troppi temi. Mi auguro che la nuova amministrazione sia più attenta, capace di ascoltare e dialogare”.

Stefano Mureddu (indipendente) ha ribadito un concetto più volte espresso: “Manca la programmazione vera e propria, mancano interventi realmente realizzabili. Gli assessori non hanno speso una parola per dire cosa si vuol fare con questo bilancio. Così come non sappiamo che fine hanno fatto tante iniziative annunciate: impianti sportivi, fibra ottica, piano zonizzazione degli impianti di telefonia, bilancio partecipato, consorzi per strade vicinali, baratto amministrativo, bitumatura strade delle frazioni”.

Per Giuseppe Obinu (PD) “questi sono stati 5 anni lunghi, di mediazione e di lavoro anche duro. Alcuni sogni sono rimasti nel cassetto. Approvare il bilancio a marzo, con i conti in ordine e senza ridurre i servizi, è però un grande risultato anche perché questi sono stati anni di vacche magre. Abbiamo ottenuto brillanti risultati: non aumentare le tasse, chiudere positivamente la vicenda dei derivati, affrontare la gestione della colonia ex Eca, Oristano est. E brillante è stato il lavoro dei due assessori del PD sui servizi sociali e i lavori pubblici”.

Un esame dei risultati raggiunti nel corso degli ultimi anni anche nell’intervento di Giuseppe Lai (Noior): “A volte non siamo riusciti a fare delle cose che avremmo voluto fare, ma non abbiamo mai mentito, possiamo avere sbagliato, ma non siamo mai stati bugiardi. Non siamo riusciti a dare ai giovani l’area skate e ci dispiace, mentre siamo convinti dell’importanza dell’apertura delle case dell’acqua, un’idea che il nostro gruppo ha sempre sostenuto. Tra i successi anche le quattro edizioni di Mondo Ichnusa e Oristano est, ma soprattutto quei provvedimenti che vanno a incidere molto da vicino sulla vita quotidiana delle persone. Penso anche al regolamento per i contributi alle società sportive. Lasciamo anche problemi aperti, come il teatro, ma abbiamo sempre agito per il bene della città”.

“Questa amministrazione ha avuto grande rispetto per i cittadini e lo si è visto con la politica fiscale, in un momento di grande difficoltà – ha detto Roberto Martani (PD) -. Il fatto che questa maggioranza  sia rimasta così compatta significa che abbiamo sentito il peso della difficoltà del momento. Abbiamo creato una nuova classe politica. Lasciamo una città più sicura economicamente di quella che abbiamo trovato, abbiamo fatto investimenti importanti come il fotovoltaico e migliorato la città, Oristano è cambiata in meglio”.

Simone Spahiu (PD): “Questo è l’ultimo bilancio di questa consiliatura, va dato merito all’assessore, da tecnico di avere fatto quadrare i conti, anche se avrei voluto qualche scelta più politica. Questa amministrazione ha comunque grandi meriti e tra questi sicuramente Oristano est, non credo che a Oristano siano mai arrivate cosi tante risorse”. 

Per Marco Piras (indipendente) “nelle parole dei consiglieri di maggioranza si vede una delusione cocente: le cose citate come punti di riferimento di questa legislatura sono le case dell’acqua, Mondo Ichnusa e i derivati (che però ancora non si può dire sia una vicenda conclus). Delle cose importanti rimane poco. Su Abbanoa e sul referendum: uscire da Abbanoa è complicato, ma non è impossibile. Oristano ha le caratteristiche per una gestione diretta dell’acqua”.

Salvatore Ledda (Idee rinnovabili): “Questa consiliatura sarebbe potuta andare in maniera molto diversa se si fosse lavorato su un laboratorio politico capace di costruire una coalizione diversa, trasversale, impegnate su 5 o 6 punti qualificanti. Invece ci troviamo alla fine di una consiliatura con un sindaco che rinuncia, con il suo partito che non lo sostiene. Se le cose fossero tutte come hanno detto i consiglieri di maggioranza, perché il Sindaco non viene riproposto dal suo partito?”

Giampaolo Lilliu (Essere oristanesi) “Se c’è stato un punto negativo è stata l’incapacità a mediare, a confrontarsi e a portare avanti idee comuni con la maggioranza. Dire che un referendum è inutile è una sconfitta per la politica. Molte volte in questi anni è mancato lo spessore politico”.

Nella replica l’Assessore al bilancio Giuseppina Uda ha dato una risposta ai quesiti dei consiglieri: “È stata citata assenza del bilancio partecipato, ma con le modalità con le quali oggi si costruisce un bilancio (che deve avere visione prospettica di ampio respiro e dall’altra parte deve conoscere i bisogni) non si può pensare a un bilancio fatto di mance. Il processo di formazione del bilancio è stato corretto, virtuoso e lo dimostra il fatto che in questi anni non ci sono mai stati tanti emendamenti. Gestione del patrimonio, opere pubbliche, assegnazione della colonia ex eca, sono risposte ai bisogni della città. Su alcune questioni come il consorzio per le strade vicinali le risorse erano nelle variazioni che questo consiglio non ha approvato. La tassazione è rimasta ferma ed è tra le più basse d’Italia e questo è un buon risultato. Importantissimo il successo con i derivati”.

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