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Il Consiglio comunale delibera il ricorso alle Agenzie delle entrate per la riscossione coattiva

  01 12 2017    |    Tematiche: Bilancio e programmazione Istituzioni    |    Io sono: Cittadino

Il Comune di Oristano si potrà avvalere dell’Agenzia delle Entrate per l’attività di riscossione coattiva delle entrate comunali, sia tributarie che patrimoniali.

Lo ha deciso il Consiglio comunale, con 14 voti a favore e 6 contrari, accogliendo la proposta di delibera dell’Assessore ai Tributi Massimiliano Sanna.

“Per questo servizio il Comune aveva intenzione di avvalersi di un’ufficiale della riscossione con un bando di mobilità, ma a seguito della rinuncia dell’unica persona che aveva risposto a quella selezione si è deciso di rivolgersi all’agenzia delle entrate che è subentrata a Equitalia - ha detto Sanna presentando l’argomento all’assemblea civica -. L’Agenzia delle entrate si occuperà solo della riscossione coattiva, nell’ambito delle attività di lotta all’evasione, così come aveva già fatto anche la passata amministrazione. Prima di arrivare alla riscossione coattiva sarà il Comune a occuparsi delle prime attività di accertamento e di riscossione: i solleciti, gli avvisi bonari e le ingiunzioni. Accanto a questo ci sarà una fase di dialogo col cittadino. Tuttavia, abbiamo un obbligo di legge a cui non possiamo sottrarci: avere qualcuno che si occupi della riscossione coattiva che però sarà solo l’ultima ratio se non si dovesse riuscire a riscuotere”.

“Che sia chiaro – ha concluso l’Assessore Sanna - che stiamo utilizzando uno strumento per combattere l’evasione, ma siamo dalla parte del cittadino e per questo motivo vogliamo affrontare con decisione il ricorso al baratto amministrativo che è stato istituito, ma mai attivato dalla passata amministrazione”.

Durante il dibattito i consiglieri di minoranza hanno criticato il ricorso all’Agenzia delle entrate e chiesto che l’argomento fosse riportato in Commissione per un supplemento di analisi.

Da Patrizia Cadau (Cinquestelle) l’invito a fare attenzione a non penalizzare i cittadini, salvaguardare le fasce più deboli e vigilare sul rispetto di giustizia ed equità sociale soprattutto per chi vive un momento di difficoltà: “Questa è una misura iniqua da cui mi dissocio”.

Efisio Sanna (PD) si è detto d’accordo con il consigliere dei Cinquestelle: “Da anni abbiamo intrapreso un percorso virtuoso tra l’amministrazione comunale e il contribuente. Oggi ritorniamo al passato. Affidare i ruoli al concessionario è un compito in capo al dirigente e questo è un errore, occorre definire da subito quali sono i casi in cui si vuole ricorrere all’Agenzia”.

Per Maria Obinu (PD) “internalizzare il servizio offrirebbe molte più garanzie ai contribuenti, consentendo maggiori possibilità di dilazione. Questa delibera sancisce la morte della politica e la vittoria dei burocrati, tagliamo il filo diretto tra il cittadino e l’amministratore comunale”.

Francesco Federico (indipendente) ha evidenziato come il ricorso a un soggetto esterno comporti un aumento di spese senza capire quali siano i ruoli esatti che si vogliono trasferire all’Agenzia delle entrate. Da lui e da Davide Tatti (Fortza Paris) l’invito ad attivare il baratto amministrativo, giudicato fondamentale per una realtà come quella oristanese.

Secondo Angelo Angioi (Forza Italia) “questo non è un ritorno a Equitalia, ma un utilizzo dell’Agenzia delle entrate limitato ad alcuni casi estremi. Non ci sarà un abuso e noi vigileremo perché sia così”.

Antonio Iatalese (Forza Italia) ha sottolineato l’importanza del ricorso a un soggetto incaricato della riscossione coattiva: “La riscossione coattiva è obbligatoria. Con questo provvedimento si potrà recuperare un milione di euro di ruoli”.

“Il ruolo della TARES è in scadenza e oggi forse non si può fare niente di diverso da quanto si sta proponendo, ma si doveva trovare una soluzione prima di oggi” ha detto Giuseppe Puddu (UDC).

Per Danilo Atzeni (Un'altra Oristano) “questo è un atto obbligatorio, dovuto a un’eredità lasciata dalla passata amministrazione, ma un agente esterno di riscossione consente di accedere a dilazioni più ampie rispetto a quanto potrebbe fare il Comune”.

“Un argomento tanto delicato avrebbe richiesto maggiore attenzione, confronto e dialogo – ha detto Monica Masia (Sport, salute, volontariato, natura) -. Sarebbe stato meglio sospendere la delibera e ridiscuterla in commissione”.

Dello stesso avviso Anna Maria Uras (Coraggio e liberta – Insieme): “Questa è una delibera generica e poco esaustiva, sarebbe stato meglio approfondirla in commissione”.

Dal Sindaco Andrea Lutzu un richiamo al senso di responsabilità del Consiglio comunale: “Abbiamo il dovere di votare questa delibera, lo dico alla maggioranza e all’opposizione. Capisco il populismo e i riferimenti che si sono fatti, ma dobbiamo fare il nostro dovere e dare risposte ai cittadini. Non capisco perché si voglia fare dell’allarmismo. Conosciamo molto bene le difficoltà in cui si trovano molte famiglie, le affrontiamo ogni giorno cercando di dare risposte concrete”. E rispondendo a chi aveva criticato i dirigenti e il personale dell’ente ha aggiunto: “Non accetto le accuse ai dirigenti e al personale del comune. Noi siamo una squadra che vuole lavorare per raggiungere un obiettivo comune”.

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