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Il Consiglio comunale di Oristano dichiara guerra alla plastica

  28 05 2019    |    Tematiche: Ambiente e decoro urbano Istituzioni    |    Io sono: Cittadino

Il Consiglio comunale di Oristano dichiara guerra alla plastica.

Lo fa approvando all’unanimità due mozioni presentate rispettivamente dai consiglieri Riccio-Cadau-Puddu-Pecoraro-Federico-Masia-Obinu-Sanna e dal nuovo gruppo consiliare La Civica Oristano (Puddu-Angioi-Pecoraro-Pusceddu).

Con le due mozioni si chiede la piena applicazione delle misure previste della Giunta Lutzu nello scorso mese di novembre per vietare l’uso della plastica monouso, soprattutto nelle manifestazioni organizzate o promosse dal Comune, negli edifici comunali, nei servizi comunali (ad esempio nelle mense scolastiche), e l’adozione di un’ordinanza che stabilisca il divieto assoluto sugli arenili e nelle aree sensibili di tutte le plastiche monouso.

Presentando la mozione di cui è primo firmatario, Andrea Riccio (Progres) ha ricordato che “l’85% dei rifiuti marini (lungo le coste e sui fondali) è costituito da plastica, 80 milioni di tonnellate di plastica ogni anno finiscono in mare. È evidente l’urgenza di introdurre limitazioni all’uso plastica e credo che tutti siano d’accordo su questo punto. Occorre dunque stabilire delle regole per il rispetto del decoro urbano, anche in città e da parte del Comune. Chiediamo quindi di applicare immediatamente la delibera approvata dalla Giunta comunale nello scorso novembre. Quella delibera tra le altre cose prevede che in occasione di manifestazioni organizzate o patrocinate dal Comune si utilizzino solo prodotti biodegradabili. Bisogna eliminare posate, piatti, bicchieri e cannucce in plastica, ad esempio nelle mense scolastiche, e occorre introdurre controlli serrati e severi da parte dei vigili urbani anche attraverso la videosorveglianza per sanzionare chi getta rifiuti per terra. Nel contempo occorre invitare i cittadini a evitare l’utilizzo delle plastiche monouso”.

Giuseppe Puddu ha illustrato la mozione del gruppo La Civica Oristano allo scopo di minimizzare la produzione di rifiuti in plastica e favorire la riduzione dell’impatto ambientale: “È necessario favorire il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali per ottenere una riduzione dei rifiuti in discarica. La mozione evidenzia la necessità di ridurre al minimo e al più presto l’impiego di sacchetti per la spesa e articoli non biodegradabili, soprattutto negli arenili e negli ambiti urbani più sensibili”.
“La scadenza del 2021 stabilita dall’Unione Europea per vietare l’uso di plastica monouso e di oggetti come posate, piatti e cannucce in plastica arriva presto – ha aggiunto Puddu -. Dobbiamo farci trovare preparati”.

Antonio Iatalese (Forza Italia), ricordando le iniziative promosse dal Centro giovani per la sensibilizzazione alle tematiche ambientali, ha evidenziato come “l’emergenza è più che mai attuale. Occorre cambiare le abitudini della collettività. Personalmente sarei favorevole anche ordinanza divieto fumo nella spiaggia di Torre Grande”.

Per Veronica Cabras (Riformatori) “il ruolo di un Consiglio comunale è anche quello di educare i cittadini e queste due mozioni danno una direzione netta per il centro urbano e per Torre Grande. Far diventare Oristano città ecosostenibile potrebbe consentire di essere più appetibile anche per un certo target turistico”.

Annamaria Uras (Coraggio e libertà) ha ricordato la direttiva dell’Unione europea che dal 2021 vieta i prodotti di plastica monouso per i quali esistono alternative: “La direttiva obbliga gli Stati membri ad allinearsi al divieto. Recependo queste mozioni il Comune di Oristano si farà precursore dell’applicazione di questa direttiva”.

“Un’amministrazione comunale può incidere sulla produzione dei rifiuti che provocano danno alle spiagge e agli ambienti naturali fonte di gravi patologie per gli esseri umani e gli animali – ha detto Lorenzo Pusceddu (La Civica Oristano) -. L’obiettivo è ridurre la presenza delle plastiche nell’ambiente e soprattutto nei mari e nelle spiagge”.

Il Sindaco Andrea Lutzu, apprezzando l’impegno del Consiglio su questo tema, ha auspicato analogo sforzo su altri temi ambientali “ad esempio sulle discariche abusive per le quali occorre che i cittadini facciano la loro parte. Le discariche sono una macchia per una città che invece si distingue spesso per qualità e politiche ambientali”.

Per Angelo Angioi “bisogna imporre regole e farle rispettare. Col tempo diventerà normale per i cittadini rispettarle”.

“La Giunta dà molta importanza a questo tema – ha assicurato l’Assessore al Turismo e alle politiche giovanili Stefania Zedda -. Ci siamo attivati con lo Spazio Giovani per promuovere iniziative di sensibilizzazione e altre ne saranno promosse in futuro. Con la Consulta giovani la festa di fine anno sarà organizzata con lo scopo di favorire la promozione e la sensibilizzazione del rispetto dell’ambiente”.

“La riduzione dell’utilizzo delle plastiche monouso è un obiettivo importantissimo per l’ambiente – ha concluso l’Assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri -. Assumo l’impegno di cercare di attuare tutte le misure di cui si è discusso in Consiglio comunale, soprattutto lungo il litorale, nel più breve tempo possibile".

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