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Marine Oristanesi: Asta prorogata al 15 ottobre

  04 10 2018    |    Tematiche: Economia, attività produttive e lavoro    |    Io sono: Cittadino Imprenditore

E’ stato prorogato al 15 ottobre il termine per la partecipazione al Bando per la cessione unitaria delle Marine Oristanesi.

Oltre alla scadenza del termine per la partecipazione al Bando in questione, viene modificata anche la sezione relativa al punto 4, “Modalità  e termini di presentazione delle offerte”, nella parte in cui, fra le modalità di partecipazione alla gara, viene prevista anche la possibilità di consegna a mezzo PEC del plico contenente la documentazione per la partecipazione alla gara, precisandoche le buste delle domande di partecipazione e dell'offerta economica, contrassegnate dalla dicitura "ASTA PUBBLICA PER LA CESSIONE UNITARIA IN UN UNICO LOTTO DEL CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIETÀ MARINE ORISTANESI S.R.L”, dovranno essere contenute in un unico plico, sigillato con ceralacca o con nastro adesivo non rimovibile debitamente controfirmato su tutti i lembi di chiusura, e devono essere redatte esclusivamente in lingua italiana. Il tutto dovrà essere recapitato al seguente indirizzo: COMUNE DI ORISTANO – UFFICIO PROTOCOLLO – PIAZZA ELEONORA D’ARBOREA, 25 – 09170 ORISTANO.

Sono ammessi tutti i tipi di spedizione e di consegna, compresa quella a mano, esclusivamente all'Ufficio Protocollo Generale del Comune di Oristano.

Con la pubblicazione dell’avviso di asta pubblica inizia la procedura di privatizzazione delle Marine oristanesi.

Comune di Oristano, Sfirs e Circolo nautico Oristano mettono in vendita la totalità delle quote della società che gestisce il porticciolo Sa Mardini di Torre Grande.

Il bando, la cui scadenza di presentazione delle domande era stata inizialmente fissata per l’8 ottobre, prevede ora che le offerte debbano essere presentate entro il 15 ottobre per essere aperte dalla commissione di aggiudicazione il 16 ottobre.

L’importo a base d’asta è dei 300 mila euro. L'aggiudicazione avverrà in favore del soggetto che, in possesso dei requisiti richiesti, avrà offerto il prezzo più elevato rispetto a quello a base d'asta.

La Società Marine Oristanesi è una srl partecipata dal Comune di Oristano per l’86% del capitale sociale, dalla SFIRS S.p.A. per il 7% e dal Circolo Nautico Oristano per il restante 7%. È stata costituta il 29 giugno 1990 per la promozione di ogni attività volta alla realizzazione e alla gestione, nell’ambito della provincia di Oristano, di infrastrutture portuali, con relative attrezzature, destinate alla promozione del turismo e atte a favorire la pratica imprenditoriale della pesca. Dal 1999 detiene la concessione demaniale marittima per la gestione del porticciolo Sa Mardini.

La dismissione delle quote comunali è stata decisa dalla Giunta Tendas prima e dal Consiglio comunale poi nel 2015 e confermata più recentemente dalla Giunta Lutzu.
La Sfirs ha preso analoga decisione nel 2017 e il Circolo nautico nello scorso mese di agosto.

Nella valutazione delle Marine oristanesi è stato considerato che la società ha chiuso gli ultimi tre esercizi con i patrimonio netto in attivo e con utile di esercizio nel 2017 di 25 mila 898 euro. La concessione demaniale, al momento prorogata sino al 31 dicembre 2020, è stata valutata 168 mila euro.

Di grande importanza il finanziamento di 5 milioni 520 mila euro concesso dalla Regione per la realizzazione dei lavori di riqualificazione e potenziamento della struttura. Il progetto approvato dalla Giunta Lutzu prevede la realizzazione di impianti di raccolta delle acque piovane, l’impianto antincendio, la sostituzione dei pontili, la realizzazione di piazzole e di aree per il porto a secco. Si tratta di strutture di stivaggio di imbarcazioni che vengono movimentate al momento del bisogno mediante potenti muletti in grado di spostare un’imbarcazione in pochi minuti. Buona parte delle somme a disposizione serviranno alla realizzazione di un intervento pilota di scavo che serva anche per orientare le scelte future per il dragaggio definitivo e complessivo. Verranno eseguite le opere di riqualificazione del porto esistente ed un intervento di escavo per complessivi 13 mila metri cubi.

Oggi i due bacini del porticciolo ospitano circa 400 imbarcazioni da diporto turistico e oltre 100 per la pesca. Si tratta per la gran parte di piccole unità (in controtendenza rispetto al mercato nautico che negli ultimi anni ha privilegiato la costruzione di unità di maggiore lunghezza) a causa dei noti limiti del fondale dell’approdo oristanese.

Possono concorrere all’asta persone fisiche, imprese, società ed enti privati, raggruppamenti temporanei che negli ultimi 5 anni abbiano esercitato comprovata attività nel settore della diportistica e/o della pesca continuativamente.

 

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