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Sicurezza urbana - Si parte da Torangius, Sacro Cuore, San Nicola e Torre Grande

  27 04 2018    |    Tematiche: Cittadini e vita pubblica Istituzioni Polizia locale, viabilità e trasporti Qualità della vita Vita di città    |    Io sono: Cittadino Imprenditore

Il Sindaco Andrea Lutzu e il Prefetto di Oristano Giuseppe Guetta questa mattina, nella sede della Prefettura, hanno firmato il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana.

Il documento individua quale obiettivo prioritario l’installazione e/o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali nelle aree del territorio comunale maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità.

“Puntiamo l’attenzione sui quartieri dove negli ultimi mesi si sono verificati furti e altri episodi che hanno minato la serenità dei residenti – spiega il Sindaco Lutzu -. Il Patto si concentra su Torangius, Sacro Cuore, San Nicola e su Torre Grande dove recentemente si sono verificate situazioni delicate. È una situazione che stavamo già tenendo sotto controllo e dove, accanto ad altre misure allo studio, attraverso il patto sottoscritto col Prefetto Guetta vorremmo installare sistemi di videosorveglianza che oggi rappresentano lo strumento di prevenzione più efficace”.

Il Patto stabilisce che i sistemi integrati di videosorveglianza, realizzati nel rispetto delle disposizioni dell’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali, siano oggetto di valutazione da parte del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per le modalità di impiego e ogni aspetto tecnico operativo, in coerenza con le direttive ministeriali emanate dal Ministero dell’Interno.

Presso la Prefettura sarà istituita una cabina di regia, composta dai rappresentanti delle Forze di polizia e della Polizia locale, con il compito di monitorare lo stato di attuazione del Patto, con cadenza semestrale, anche ai fini della predisposizione, da parte del Prefetto, della relazione informativa all’Ufficio per il coordinamento e pianificazione della Forze di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, individuato quale punto di snodo delle iniziative in materia di sicurezza urbana.

A febbraio, a Sassari, i principali comuni sardi e le Prefetture avevano sottoscritto un altro documento che impegnava le istituzioni coinvolte a porre in essere le iniziative utili ad attuare le misure per garantire la sicurezza dei centri urbani. Tra queste azioni sinergiche e progetti specifici in materia di sicurezza integrata, ordinanze che recepiscano le valutazioni di Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, percorsi di ascolto e confronto con i cittadini, potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, progetti di inclusione sociale, progetti sperimentali di sicurezza, scambio di dati e informazioni al fine di una implementazione della sicurezza diffusa.

“Si tratta di due iniziative distinte che hanno come comune denominatore l’individuazione degli strumenti più idonei e delle misure più opportune per garantire la sicurezza dei cittadini – aggiunge il Sindaco Lutzu -. Oggi individuiamo le aree maggiormente a rischio con l’obiettivo di recuperare le risorse necessarie a finanziare le iniziative concordate con la Prefettura e le Forze dell’Ordine per rispondere a quella domanda di sicurezza che arriva anche dalla nostra città”.

Sul fronte della sicurezza urbana nella scorse settimane il Comune di Oristano ha assunto anche altre iniziative. Dopo l’ondata di furti nel quartiere di Torangius il Sindaco Lutzu ha incontrato i residenti e ha presentato al Ministero dell’Interno una richiesta di finanziamento per la realizzazione di un impianto di illuminazione pubblica, quale misura urgente per garantire la sicurezza del quartiere.

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