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Itinerario Viola: visita del centro storico di Oristano

Percorso

 Partenza: piazzetta Corrias   |    Arrivo: Corso Umberto

Il percorso consiste in un viaggio attraverso le strade del centro storico cittadino e la visita ai principali monumenti civili e religiosi. Inizio del percorso: piazza Corrias.

Descrizione

Nella centralissima piazza Corrias si affaccia il Palazzo Parpaglia, sec. XVII. L’edificio ospita l’Antiqvarivm Arborense, Museo Archeologico “Giuseppe Pau”, che custodisce reperti che abbracciano un ampio arco temporale che va dall’età preistorica fino a quella medievale. Il percorso museale è ideato su due piani. Il piano inferiore è destinato alle mostre temporanee, mentre in quello superiore, nella prima sezione, sono esposti i reperti preistorici, protostorici e nuragici provenienti dalla penisola del Sinis: strumenti litici in ossidiana e selce, manufatti ceramici di uso quotidiano e rituale, martelli, puntali di lancia e faretrine votive in bronzo. La seconda sezione ospita le urne cinerarie e i corredi tombali fenici e punici (secoli VII-III a. C.) pervenuti dall’antica città di Tharros, uno degli scali commerciali più importanti del Mediterraneo.Documentano lo splendore e la natura cosmopolita del ricchissimo centro urbano le armi in ferro, i piatti, le brocche, le statuine fittili, la maschera funeraria, le ceramiche di importazione etrusca e greca e il busto di Eracle. Segue la terza sezione, che custodisce i materiali d’età romana, paleocristiana e altomedievale (secoli II a.C.- VII d.C.): molti i reperti d’età romana provenienti da Tharros, quali lucerne, vasellame da mensa, anfore, preziose urne cinerarie in vetro soffiato e unguentari. Interessantissima è anche la sala retabli, ubicata al piano superiore, che raccoglie pregevoli opere pittoriche quali il retablo di San Martino (secolo XV, rappresentazione della conversione e consacrazione di Martino vescovo di Tours), il retablo del Santo Cristo (1533, opera della Scuola del pittore cagliaritano Pietro Cavaro) e il retablo della Madonna dei Consiglieri (1565, opera del pittore cagliaritano Antioco Manias, raffigurante i consiglieri della città inginocchiati ai piedi della Madonna assisa in trono). Completano la collezione il plastico della città di Tharros e quello della città medioevale di Oristano.

Passando dalla via Serneste e svoltando a destra per la via Garibaldi, si giunge alla Chiesa e Convento di Santa Chiara, sec.XIV. Proseguendo questa antica stradina medievale si arriva alla Torre di Portixedda, secc. XIII-XVI. Risalendo verso il cuore della città lungo la via Lamarmora, si incontrano la Chiesa e il Convento delle monache Cappuccine, sec. XVIII , la Chiesa di Santa Lucia, sec. XVIII e la Chiesa e il Convento dei Domenicani, sec. XVII. Attraversando la piazza Martini, caratterizzata da un bellissimo giardino fiorito e da tre altissime palme, si arriva nella piazza Eleonora al cui centro si erge la grande statua dedicata alla giudicessa oristanese, sec. XIX; ai suoi lati si affacciano il Palazzo degli Scolopi, sec. XVII, il Palazzo Campus-Colonna e il Palazzo Corrias-Carta. Risalendo lungo la via Eleonora si giunge alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, secc. XIV-XVIII. Proseguendo nella via Duomo si può visitare la Chiesa di San Francesco, secc. XIII-XIX. Percorrendo la via De Castro si arriva nella centralissima piazza Roma, sovrastata dalla grandiosa Torre di Mariano II, sec. XIII. Rientrando attraverso il corso Umberto si incontra il settecentesco Palazzo Arcais, sec. XVIII e, svoltando a sinistra, passando per il portico Corrias, si ritorna alla piazza Corrias.

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