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Ceramica - Al via una nuova edizione del Tornio di via Figoli

12/12/2011

Dal 13 al 20 Dicembre Oristano ospita una nuova edizione del Tornio di via Figoli.spazio 300x150 pixel
La manifestazione, che da alcuni anni segna l’impegno del Comune nel rilancio dell’antica tradizione ceramica oristanese, quella che ha consentito a Oristano di fregiarsi del titolo ministeriale di città di antica tradizione ceramica, quest’anno si caratterizza per un importante convegno che detterà le linee per l’istituzione di un museo della ceramica. E accanto al convegno numerose iniziative come la mostra mercato con esposizione e vendita di ceramiche all’Hospitalis Sancti Antoni (dal 13 al 20 Dicembre tutti i giorni dalle 10,30 alle 13 e dalle 17 alle 20), un calendario realizzato con le immagini dei migliori pezzi realizzati dalle abili mani dei ceramisti locali, una sfilata di moda ispirata alla ceramica a cura dello stilista Carlo Petromilli e dell’Artigian service formazione (sabato 17 Dicembre alle 17), un laboratorio di ceramica raku (18 Dicembre alle 15,30).

Le iniziative sono state presentate nel corso di una conferenza stampa dal Commissario straordinario del Comune di Oristano Antonello Ghiani, dai dirigenti della Confartigianato e dell’Artigian Service Giuseppe Giarrusso, Marco Franceschi e Angela Secci, dallo stilista Carlo Petromilli.
La nuova edizione del Tornio di via Figoli è stata realizzata dal Comune di Oristano in collaborazione con la Regione, la Camera di commercio, l’Antiquarium Arborense, la Pro loco e l’Archivio storico del Comune. La Confartigianato e l’Artigian service, in collaborazione con il Consorzio UNO e Marketing & formazione organizza un’azione di marketing non convenzionale su “La ceramica oristanese dalla creazione della marca al marketing territoriale”. Di particolare significato la ricorrenza del 50esimo anniversario dalla nascita dell’Istituto d’Arte Carlo Contini che viene celebrata con una mostra antologica dal 16 al 22 Dicembre nello spazio Loddo in via Diego Contini (tutti i giorni dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30) e tre convegni il 16, il 17 e il 22 Dicembre, sempre all’Hospitalis Sancti Antoni.

Il convegno del Comune, all’Hospitalis Sancti Antoni, risponde all’esigenza di affrontare diversi temi nell’ambito del dibattito culturale che si sta sviluppando ad Oristano sull’artigianato artistico della ceramica. Un dibattito che si inserisce nell’alveo delle iniziative per il rilancio di questa antica arte. Dopo la mostra nazionale del 2004 e le altre iniziative espositive, da 3 anni, in periodo natalizio, il Tornio di via Figoli si è trasformato in una mostra mercato che richiama l’attenzione dei ceramisti di tutta l’isola. Il Comune sta anche investendo nell’ex Carcere Militare sito in Via Ghilarza per realizzare un Polo museale della Ceramica.

“Siamo arrivati a un punto di sintesi delle varie iniziative, capace di unire le esigenze degli operatori con i programmi delle istituzioni – osserva il Commissario straordinario del Comune di Oristano Antonello Ghiani -. È il momento di aprire un dibattito per capire in che modo il nuovo polo museale potrà favorire la crescita del comparto, unendo la ricca tradizione storica e le caratteristiche della produzione moderna e contemporanea. Il Museo della ceramica di Oristano sarà il primo in Sardegna. Potrà ospitare le produzioni moderne e contemporanee nonché parte della vasta produzione dell’Istituto d’Arte di Oristano che è risultato vincitore di molti premi a livello nazionale. Affiancherà la collezione Pischedda (ceramiche antiche del periodo neolitico, fenicio, etrusco, romano) custodite all’Antiquarium Arborense”.

Il convegno in due giornate di studio consentirà di approfondire diverse tematiche: dall’evoluzione delle produzione ceramica al confronto con altre realtà italiane, da una riflessione sull’opera dei più importanti artisti oristanesi alle prospettive del nuovo museo. Nella prima giornata, martedì 13 Dicembre, a partire dalle 17, interverranno il curatore del Museo Antiquarium Arborense, Raimondo Zucca, l’architetto Antonello Cuccu e il docente dell’Istituto d’Arte, Maria Antonietta Motzo. Nella seconda giornata, venerdì 16 Dicembre, a partire dalle 16,30, i relatori saranno l’ex curatore del Museo di Faenza, ora Direttore del Museo Ugonia di Brisighella Franco Bertoni, lo storico e critico d’arte Rolando Giovannini, Maria Francesca Porcella della Soprintendenza ai Beni APPSAD, l’archeologo Mauro Dadea e lo studioso spagnolo Domingo Ramos Corpas.
 

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