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Il Presidente della Camera Fini a Oristano invita a cambiare la legge elettorale

02/03/2010

Legge elettorale, istruzione, nuove tecnologie, occupazione, welfare, rapporto tra giovani e politica e tra politica e giustizia.
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, oggi in visita a Oristano, ha toccato i tanti temi caldi del dibattito politico.il presidente fini e il vice sindaco lutzu

Atterrato all’aeroporto Ernesto Campanelli di Fenosu pochi minuti prima delle 15, il Presidente Fini è stato accolto dal Vice Sindaco di Oristano Andrea Lutzu, dal Prefetto Giovanni Russo e dalle massime autorità della provincia.

Il programma prevedeva due appuntamenti, il primo al Liceo classico Salvatorangelo De Castro dove si è intrattenuto con gli studenti e il secondo al Teatro Antonio Garau dove ha presentato il suo ultimo libro "Il Futuro della Libertà" e partecipato a un dibattito con i giornalisti Giuseppe Meloni dell'Unione Sarda e Filippo Peretti della Nuova Sardegna e moderato da Simona De Francisci.

Al Liceo De Castro, che quest’anno compie 150 anni, il Preside Guido Tendas ha sottolineato il forte rapporto della scuola con il territorio e ha ricordato gli illustri studenti che si sono formati nel liceo, tra cui Antonio Gramsci che diede l'esame da privatista alla quinta ginnasio.

"L'attuale legge elettorale va cambiata - ha detto il Presidente della Camera aprendo l'incontro con gli studenti -. Così com'è, la legge non consente all'elettore di scegliere una persona da lui ritenuta meritevole di consenso. Attenzione, però, a non pensare che il meccanismo delle preferenze sia una bacchetta magica. È di questi giorni all'attenzione della cronaca la vicenda di un senatore che si è dimesso e che è stato eletto proprio con il meccanismo delle preferenze. A mio avviso bene sarebbe tornare alla breve esperienza del collegio uninominale che consente di assicurare uno stretto rapporto tra l'eletto e il territorio”. il presidente fini al teatro garau

Il presidente della Camera si è soffermato sui costi della politica e ha sottolineato come si debba "evitare che la politica sia vista come una scorciatoia per il rampantismo sociale" e, parlando della disaffezione dei giovani verso il mondo della politica, ha detto che “la colpa non è dei giovani, ma della politica che si limita spesso a gestire il quotidiano e che non sa guardare al futuro. Non si può chiedere loro di prendere parte a una politica che guarda troppo spesso al passato e al massimo al presente. E allora, ad esempio, è necessario un dibattito sul rapporto tra la politica e le nuove tecnologie. Internet è una grande sfida culturale per la politica. La vera rivoluzione di questo secolo".

Terminato l’incontro al De Castro il Presidente Fini si è spostato al Teatro Garau per la presentazione del suo ultimo libro "Il Futuro della Libertà”. Qui, rispondendo alle domande dei giornalisti ha parlato di pensioni, di flessibilità del mondo del lavoro, di immigrazione, ma anche del PDL “un partito a cui sono affezionato e che ho contribuito a fondare. Noi di Alleanza nazionale ci siamo presi una precisa responsabilità dando vita a questo nuovo soggetto politico. Lo abbiamo fatto perché credevamo nella logica del bipolarismo. Se poi qualcuno mi chiede se così com'è il Pdl mi piace, io credo che la risposta l'abbiano capita tutti...".