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Case minime - La Giunta Nonnis avvia il confronto con i residenti per la destinazione della piazza

07/09/2010

Il futuro della piazza di fronte alle case minime sarà deciso dalla Giunta Nonnis con il concorso dei residenti.
Lo hanno assicurato il Sindaco Angela Nonnis e la Giunta comunale a una delegazione di abitanti del quartiere nel corso di un incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Palazzo Campus Colonna ed al quale hanno partecipato anche i capigruppo consiliari.

“L’idea è quella di rendere l’area vivibile e fruibile da parte degli abitanti del quartiere – hanno spiegato il Sindaco Nonnis e l’Assessore Lutzu -. In questi anni molto è stato fatto recuperando un’area degradata e garantendo un’abitazione decorosa a famiglie che prima vivevano in edifici fatiscenti. È stata fatta la bonifica dell’area e la pulizia e ora rimane da decidere che futuro prevedere per la piazza. Il progetto originario prevedeva la realizzazione di un’area dove potesse trovare sistemazione anche il mercatino rionale che dunque lascerà le vie Aristana e Arborea. Dall’incontro è emersa la conferma della volontà dello spostamento del mercatino, ma anche quella di prevedere una importante funzione sociale dell’area”.

“Abbiamo la possibilità di programmare il futuro urbanistico di quell’area, ma soprattutto di indirizzarne l’utilizzo in funzione sociale – aggiunge il Sindaco Nonnis -. Per questo motivo è fondamentale il confronto, che è iniziato nei giorni scorsi, con gli abitanti del quartiere. Qualsiasi scelta dovrà tenere conto delle risorse a disposizione che ammontano a circa 610 mila Euro”.

“Il progetto si è rimesso in moto dopo che la competenza sulla progettazione è passata dall’AREA al Comune – conclude l’Assessore Lutzu -. Una volta risolto questo problema abbiamo iniziato a concentrarci sull’utilizzo delle somme disponibili. Del finanziamento originario di 833 mila Euro, 224 mila sono stati impiegati per la demolizione dell’ultimo gruppo di case minime e la bonifica dell’area. Adesso, dunque, con il concorso dei residenti possiamo rimodulare il progetto sulla base dei fondi disponibili e della destinazione che vorremo assicurare a quello spazio”.