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Antiquarium arborense

ANTIQVARIVM ARBORENSE
Museo Archeologico “G. Pau”
Piazza Corrias
09170 – Oristano
Tel. e fax 0783/791262
E-mail: memoriastoricaor1@virgilio.it

- Orari di apertura: tutti i giorni 9.00-14.00 e 15.00-20.00 (chiuso 25-26 dicembre e 1 gennaio).
- Biglietto di ingresso:
Intero: € 3,00
Ridotto: € 1,50 (fino a 14 anni e per gruppi di almeno 10 persone)
Ridotto: € 1,00 (studenti fino a 26 anni e oltre i 65 anni).
Le visite guidate (su prenotazione anche in lingua inglese, francese e spagnola) sono incluse nel prezzo del biglietto.
- Agevolazioni particolari: una gratuità per l’accompagnatore.
- Servizi offerti: attività didattiche, visite guidate nel centro storico della città di Oristano, saletta video, book- shop specializzato, mostre temporanee, prenotazioni on-line.
- Accesso per le persone diversamente abili; Museo tattile dedicato ai non-vedenti e agli ipo-vedenti.

Il Museo Archeologico Antiquarium Arborense ha sede nell’elegante Palazzo Parpaglia di Oristano. Di gusto neoclassico, l’edificio appartenne nel tardo Ottocento al Sindaco di Oristano Salvatore Parpaglia; successivamente divenne la Casa del Fascio oristanese, accogliendo Mussolini il 15 maggio 1942. Il Palazzo fu poi Tribunale Militare di guerra, scuola media, ufficio sanitario e, dal 28 novembre 1992, il nuovo Museo della città.
Attualmente il Museo, dedicato all’illustre studioso oristanese Giuseppe Pau, ospita la collezione archeologica dell’Avv. Pischedda, il plastico ricostruttivo della città romana di Tharros, il plastico della città medievale di Oristano con il suo sistema di difesa, la sala retabli e un’intera sezione dedicata al percorso tattile per non vedenti e ipovedenti.
I reperti archeologici abbracciano un arco temporale che va dall’età preistorica all’età medievale. Materiali preistorici, protostorici e nuragici provenienti dalla Penisola del Sinis, come strumenti litici in ossidiana e selce, manufatti ceramici di uso quotidiano e rituale, martelli, puntali di lancia e faretrine votive in bronzo. Seguono le urne cinerarie provenienti dai corredi tombali fenici e punici (VII-III secolo a.C.) dell’antica città di Tharros, uno degli scali commerciali più importanti del Mediterraneo; e ancora le armi in ferro, i piatti, le brocche, le statuine fittili, la maschera apotropaica, le ceramiche di importazione etrusca e greca e il busto di Eracle che testimoniano lo splendore e la natura cosmopolita del ricchissimo centro urbano.
Risultano particolarmente interessanti i reperti di età romana paleocristiana e altomedievale (II sec. a.C.-VII sec. d.C.): numerosi i materiali provenienti da Tharros, quali lucerne, vasellame da mensa, anfore, urne cinerarie e unguentari.
Il Museo espone anche un complesso di attrezzi da chirurgo provenienti, probabilmente, da un valetudinarium (ospedale) di Forum Traiani (Fordongianus), il rinomato centro terapeutico a 27 km a nord-est di Oristano. I bronzi costituiscono uno dei più straordinari complessi di attrezzatura chirurgica della Sardinia, benché singoli strumenti chirurgici provengano da Tharros e da Turris Libisonis. La chirurgia antica, in assenza di antibiotici, risultava spesso letale a causa delle infezioni che si sviluppavano nei tessuti incisi o tagliati dal chirurgo.
Anche la Sardinia, dunque, partecipava a questo importante campo della medicina antica, ed in particolare la città di Forum Traiani, dove la classe medica dovette essere ben sviluppata.

Mostre temporanee: l’attuale esposizione temporanea dal titolo “Emporikòs kólpos. Il golfo degli empori” consente al visitatore di immergersi in un paesaggio antico, quando il placido golfo di Oristano era solcato in tutte le direzioni da navigli provenienti dai poli estremi del Mediterraneo. Navi filistee, cipriote, di Micene, dei Fenici di Tiro e atlantiche provenienti da Gadir (Andalusia) posero l’ancora nei tre scali principali del golfo, Neapolis, Othoca e Tharros. I coprotagonisti di una lunga stagione di commerci furono proprio i Sardi, stanziati sui litorali del Golfo di Oristano, il più ricco di porti commerciali e di città della Sardegna.
La mostra espone pezzi di inestimabile valore e interesse storico, come gli uomini e le donne del golfo, un popolo di terracotta ritrovato a Neapolis, nell’agro di Othoca, a Tharros, a Narbolia; l’unico sarcofago filisteo (XII sec. a.C.) individuato nel Mediterraneo occidentale, a Neapolis; una testa di guerriero dagli occhi giganteschi, del tipo dei colossi di Monti Prama, ma trovata quaranta anni fa a Narbolia.
Una particolare attenzione merita la sezione relativa agli scribi delle città del golfo: dalle scritture fenicie a quelle greche, latine, ebraiche, greco- bizantine e infine arabe.
 

Visita guidata al centro storico della città di Oristano

Le guide dell’Antiquarium Arborense accompagnano i visitatori in una visita al centro storico della città di Oristano, per ammirare chiese, monumenti e le due torri in perfetto stato di conservazione facenti parte della cinta muraria che circondava la città in epoca giudicale.

Biglietto per la visita alla città (su prenotazione anche in lingua inglese, francese e spagnola):
Intero: € 3,00
Ridotto: € 1,50 (fino a 14 anni e per gruppi di almeno 10 persone)
Ridotto: € 1,00 (studenti fino a 26 anni e oltre i 65 anni).

 

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