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Costruito su progetto di Giuseppe Viana, il complesso del Carmine, che comprende la chiesa e il convento, si estende per una lunghezza di quasi 40 metri e un’altezza di 15 lungo la via omonima. I lavori di costruzione, 1776-1785, furono finanziati dal Marchese d’Arcais. A seguito della soppressione del Convento, nel 1866, la struttura venne occupata dal Comando dell’Arma dei Carabinieri in congedo. Oggi il convento è sede di importanti manifestazioni culturali.
Il chiostro è quadrangolare fiancheggiato su ogni lato da un porticato. Austera e imponente, la facciata, appena movimentata dal susseguirsi delle finestre, dal bassorilievo raffigurante la Vergine del Carmelo, collocato sul portale d’accesso, e, sullo stesso asse, da una elegante balaustrata in ferro battuto. Sull’ampio portale, poggia un fastigio arricchito da una lapide marmorea e dallo stemma della casa d’Arcais. All’interno numerose e ampie aperture, tonalità vivaci degli intonaci, penombre all’interno dei nicchioni laterali e nelle tribunette che si affacciano sulla navata e sul presbiterio, contribuiscono ad ampliare e movimentare l’esiguo spazio dell’edificio, estremamente curato anche negli arredi lignei, marmorei e in ferro battuto.