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Consiglio comunale - Approvata la mozione sulla ripartenza delle attività economiche

  19 06 2020    |    Tematiche: Economia, attività produttive e lavoro Istituzioni Polizia locale, viabilità e trasporti    |    Io sono: Cittadino

Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato a maggioranza (19 voti a favore e 1 contrario) la mozione urgente dei consiglieri Efisio Sanna, Francesco Federico e Maria Obinu sulle misure per favorire la ripresa delle attività economiche.

La mozione, sul cui testo finale modificato maggioranza e minoranza si sono trovati d’accordo, impegna il Sindaco e la Giunta “a individuare, ove gli operatori economici ne ravvisino la necessità, orari di apertura diversificati, in deroga rispetto agli attuali, di quelle attività legate al commercio, alla ristorazione alla mescita di bevande e alimenti e/o altre attività economiche o professionali. Impegno anche per il lavaggio delle zone interessate dalle attività economiche serali e, in previsione di grandi eventi in programma in città (Sartiglia, feste natalizie, notti bianche), aprire un tavolo di concertazione e negoziazione con i soggetti interessati per affrontare le varie problematiche”.

Efisio Sanna (PD) illustrandone i contenuti, ha spiegato che la mozione “è stata presentata a fine aprile presentata per dare un contributo di idee sui modi più corretti per assicurare un sostegno alle imprese. I nostri suggerimenti hanno preceduto le misure poi adottate dalla Giunta come per il suolo pubblico gratuito”. “La mozione – ha proseguito - chiede di aprire una riflessione sulle misure da adottare per affrontare le problematiche del mondo economico anche in un’ottica più ampia per altri periodi dell’anno come per la Sartiglia”.
Fulvio Deriu (Fratelli d’Italia) ha replicato spiegando che gran parte dei contenuti della mozione sono già oggetto delle misure adottate dalla Giunta che, programmando la concessione gratuita del suolo pubblico agli esercizi e la chiusura al traffico del centro storico ha ascoltato residenti e operatori economici, trovando un buon equilibrio tra le esigenze di tutti.
Maria Obinu (PD) ha ricordato che “la mozione è stata presentata il 30 aprile quando le riaperture sembravano ancora lontane nel tempo. I fatti dimostrano che le misure adottate successivamente sono arrivate in ritardo”.
“Le misure adottate a favore delle imprese in questo momento di emergenza sono state accompagnate da un lavoro serio e scrupoloso, senza ritardi e credo che questa settimana se ne vedranno i frutti con le aperture serali – ha ribattuto il Sindaco Andrea Lutzu -. Anche sulla misura degli 800 euro chi parla di ritardi non sa che Oristano è stato tra i primi comuni dell’isola a liquidare i buoni. Durante l’emergenza c’è stato un confronto continuo con le categorie e le misure che abbiamo adottato sono state frutto anche del confronto con loro”.
Francesco Federico (indipendente) ha apprezzato la disponibilità dell’Assessore Zedda a cogliere l’invito a concedere il suolo pubblico gratuitamente alle attività economiche: “Ci sono state problematiche ed è evidente, ma si può ancora trovare il giusto equilibrio per superarle”.
Davide Tatti (Fortza Paris) ha come da parte della maggioranza ci sia sempre stata la disponibilità al dialogo e al confronto sulle misure da adottare.
Giuseppe Puddu (Fratelli d’Italia) ha precisato che “gli orari degli altri esercizi commerciali, oltre a bar e ristoranti, è già argomento all’attenzione dell’Assessore e della Giunta. La Giunta è stata pronta ad adottare le misure a favore del sistema economico in un momento di grave crisi”.
L’Assessore alle Attività produttive Maria Bonaria Zedda ha chiuso il dibattito respingendo le critiche sui ritardi: “Qualche appunto lo condivido, altri no. Già da marzo la Giunta ha messo in campo misure e strumenti a sostegno delle attività economiche. Ogni misura è stata accompagnata dalla consultazione e dalla comunicazione. La mozione, così come modificata, contiene le soluzioni sulle quali la Giunta si è già attivata, la liberalizzazione degli orari è già prevista nel piano approvato così come le pulizie delle aree prossime alle attività commerciali, e altri come il tavolo di concertazione che possono essere attuati”.

Il Consiglio comunale ha poi affrontato, rimando l’argomento all’esame della commissione consiliare competente per gli approfondimenti necessari, la discussione sul passaggio della gestione del servizio dei parcheggi a pagamento alla società in house Oristano servizi. Due le mozioni che la sollecitano, una a firma dei consiglieri Federico-Sanna-Obinu e l’altra di Antonio Iatalese. La prima è stata presentata da Francesco Federico (indipendente) e l’altra da Antonio Iatalese (autosospesi di Forza Italia).

Per Francesco Federico “il passaggio alla Oristano servizi consentirebbe di ottenere un triplice vantaggio: maggiori introiti, garantirebbe i livelli occupazionale e un beneficio diretto alla stessa società”.
Secondo Antonio Iatalese “occorre valutare se la gestione diretta sia conveniente per la città, ma anche se, inserendo nuovi lavoratori nella società in house, non si creino ulteriori difficoltà a una società che non funziona così come tutti vorremmo. Con nuovo appalto vorremmo migliorie come tagliando di cortesia e abbonamenti di superficie”.
Nel dibattito tutti i consiglieri intervenuti (Efisio Sanna, Fulvio Deriu, Maria Obinu, Luca Faedda, Danilo Atzeni, Giuseppe Puddu) hanno valutato positivamente l’idea, per il miglioramento del servizio e per la tutela dei lavoratori, manifestando però la necessità di far precedere ogni decisione da una accurata analisi economica dell’operazione.

Rinvio in commissione per gli opportuni approfondimenti anche per la mozione urgente dei consiglieri Masia-Sanna-Riccio-Obinu-Federico sulle agevolazioni e sostegno alle famiglie per la fruizione dei servizi per l’infanzia e legati al mondo giovanile e scolastico.
L’argomento è stato presentato da Monica Masia (Sport, salute, volontariato, natura) secondo cui, valutando il momento di crisi, sociale ed economica, provocato dall’emergenza sanitaria “il Comune dovrebbe farsi carico di ridurre l’impatto economico nei confronti delle famiglie attraverso una riduzione delle quote di contribuzione per il trasposto scolastico e per la ristorazione scolastica, per i centri di aggregazione sociale/ludoteche, lo Spazio Giovani e i servizi educativi per la prima infanzia”.
La mozione prevede anche l’esenzione totale del pagamento per i mesi di chiusura forzata delle strutture e la conseguente mancata erogazione dei servizi, nonché il rimborso delle somme già versate per i periodi di chiusura.
Nel corso del dibattito sono intervenuti Maria Obinu (PD), Veronica Cabras (Riformatori), Andrea Riccio (Progres - Progetu Repubblica Sardinia), Annamaria Uras (Coraggio e libertà – Insieme) e Giuseppe Puddu (Fratelli d’Italia). Da parte di tutti è emersa ampia disponibilità ad attuare politiche a favore delle famiglie, ma anche la necessità di effettuare approfondimenti delle singole misure in sede di commissione consiliare prima di un nuovo passaggio in Consiglio comunale.

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