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Coronavirus - Le misure dell'Arcidiocesi per le funzioni religiose

  07 03 2020    |    Tematiche: Protezione civile Vita di città    |    Io sono: Anziano Associazione Cittadino Disabile Genitore Giovane Imprenditore Lavoratore Studente

Per rispondere alle richieste pervenute da diverse parti dell’Arcidiocesi e sollecitati dalle Autorità civili e dalla Conferenza Episcopale Italiana, come misura prudenziale al fine di allontanare ogni possibile forma di contagio causato dall’epidemia di Coronavirus, nel territorio della Arcidiocesi di Oristano, in tutte le Chiese parrocchiali e rettoriali, negli oratori aperti al culto, sono osservate le seguenti prescrizioni e norme:

- Tenuto conto che, al momento, in Sardegna e nel territorio dell’Arcidiocesi Arborense non sono stati segnalati casi di contagio, si continui a celebrare la Santa Eucaristia e promuovere gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano il tempo della Quaresima (Via Crucis, liturgie penitenziali, adorazioni eucaristiche), nel rispetto delle indicazioni precauzionali ribadite dalle Autorità e dalla Conferenza episcopale italiana (es. la distanza tra le persone; indicazioni per gli anziani);

- Si raccomanda di inserire nella preghiera universale un’intenzione affinché il Signore conceda il dono della guarigione ai malati, della consolazione a chi è nel dolore, e illumini gli operatori sanitari e tutti i responsabili del bene comune.

- La santa Comunione venga data solo in mano;

- Nelle celebrazioni si sospenda il gesto della pace (sino a nuove disposizioni);

- Durante la Celebrazione della Messa e degli altri sacramenti, tutti i ministri si attengano alle più scrupolose regole di igiene (indicate dagli Organi di Governo);

- Venga tolta l’acqua benedetta da tutte le acquasantiere.

- A seguito della decisione governativa di chiudere le scuole sino al 15 marzo, anche tutte le attività del catechismo e degli oratori delle nostre comunità parrocchiali siano sospese fino alla medesima data.

Le Norme e le indicazioni di questo Decreto entrano in vigore immediatamente e rimarranno in vigore fino a cessato allarme, in ottemperanza alle disposizioni che verranno emanate a suo tempo dalle competenti Autorità Civili. Potranno essere integrate con altre disposizioni che la CEI e la CES indicheranno nei prossimi giorni.

“Confido – osserva l’Arcivescovo Roberto Carboni - che questo particolare momento, che vivono le nostre comunità e l’intera Nazione, sia occasione per accrescere in tutti i cristiani l’impegno pastorale e civico, il senso profondo della solidarietà e della carità tra tutte le persone, esprimo gratitudine e riconoscenza verso tutti coloro che sono direttamente impegnati nell’affrontare quest’emergenza, per il bene comune".

Indicazioni da eseguire in occasione della celebrazione dei funerali

Alla celebrazione del funerale, fatto nella chiesa parrocchiale, potranno essere ammessi solo i parenti del defunto, rimandando a un altro momento una celebrazione più partecipata con la comunità.

  • Secondo le norme emanate dal Governo si mantenga, anche in chiesa, la giusta distanza tra i fedeli;
  • Si invitano gli anziani e i fedeli con particolari patologie a non partecipare alle celebrazioni con un numero alto di persone;
  • È consigliabile che le persone con più di 65 anni restino a casa e seguano, eventualmente, in televisione la Messa e le altre celebrazioni quaresimali;
  • Si eviti lo scambio delle condoglianze (strette di mano, abbracci...);
  • Si evitino gli assembramenti di persone nella casa del defunto e nelle camere mortuarie;
  • La celebrazione liturgica delle esequie si concluda, di norma, nella chiesa parrocchiale; altre modalità specifiche (processione verso il cimitero a piedi o in macchina etc.) saranno valutati dal parroco e dalle autorità comunali, tenendo comunque sempre conto delle disposizioni emanate dagli Organi di Governo.
  • Queste indicazioni rimarranno in vigore sino quando non cesserà lo stato di emergenza e non verranno notificate altre disposizioni.

“Invito tutti - – osserva l’Arcivescovo Roberto Carboni - a vivere questo momento delicato e difficile con senso di responsabilità e intelligenza, applicando le norme nel contesto specifico ed evitando di suscitare preoccupazioni e turbamenti specie tra le persone più fragili e deboli”.

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