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Il calendario e le modalità dei riti della Settima Santa

  02 04 2020    |    Tematiche: Vita di città    |    Io sono: Cittadino

Le celebrazioni della Settimana Santa quest’anno si svolgeranno con modalità differenti, compatibili con le misure restrittive adottate per il contenimento del Coranivirus.

Con una lettera ai cristiani delle comunità dell’Arcidiocesi di Oristano e della Diocesi di Ales-Terralba, l’arcivescovo Roberto Carboni dà indicazioni ai sacerdoti e alle famiglie cristiane, costrette a stare a casa, su come vivere la Settimana Santa e la Pasqua.

“La Quaresima ci ha fatto sperimentare quest’anno, in modo drammatico, il digiuno. Digiuno dalla celebrazione eucaristica, digiuno di fraternità, incontri e condivisione, digiuno di tante piccole cose che normalmente tessono la nostra vita quotidiana”, scrive monsignor Carboni. “A un primo momento di sconcerto e forse di ribellione è succeduto un atteggiamento di comprensione e collaborazione con quanto le Autorità sono venute indicandoci lungo il mese di marzo. La speranza di poter avere, in prossimità della Pasqua, un allentamento delle necessarie misure di prevenzione purtroppo non sembra realizzarsi. Siamo dunque chiamati come comunità cristiana a vivere la Settimana Santa e specialmente il Triduo pasquale in un modo e contesto nuovo e drammatico, il quale chiede a tutti di assumere i limiti con responsabilità, per rispondere come credenti e cittadini a quanto il bene di tutti esige”.

“Quest’anno”, scrive ancora l’Arcivescovo di Oristano, “i riti e i gesti che accompagnano la Settimana Santa saranno adattati alla mancanza di partecipazione del popolo di Dio. Siete invitati pertanto a unirvi spiritualmente a ogni celebrazione e ad apprezzare il valore della Chiesa domestica, per divenire protagonisti nella preghiera e in quelle celebrazioni che potrete fare in casa”.

“Alla luce delle misure restrittive in atto, che riguardano gli assembramenti e i movimenti delle persone, il decreto della Congregazione per il Culto stabilisce che si celebrino i riti della Settimana Santa senza concorso di popolo. I parroci potranno, secondo alcune indicazioni del Ministero dell’Interno, per garantire un minimo di dignità alle celebrazioni, avere qualche persona che serva all’altare, legga le letture, animi con qualche canto ed eventualmente vi sia uno o due operatori per le trasmissioni via tv o social”, scrive ancora l’Arcivescovo di Oristano.

“L’utilizzo dei network televisivi e dei social si sono rivelati un utile mezzo per aiutare i fedeli a partecipare alle celebrazioni e alla preghiera. Essi vanno mantenuti e valorizzati, come segno di presenza, opportunità di riflessione e di una nuova modalità per fare crescere la comunità. I parroci informeranno per tempo sugli orari di tutte le celebrazioni e della loro eventuale trasmissione sui social. Schemi di preghiera che aiutino la preghiera in famiglia durante i giorni del Triduo Pasquale saranno messi a disposizione dei parroci, perché siano aiutate nella preghiera personale e nel fare comunione ecclesiale e spirituale. I parroci che hanno più parrocchie celebreranno solo in una chiesa parrocchiale, informando di questo i fedeli delle comunità a loro affidate”.

“Per quanto riguarda la Confessione pasquale”, scrive infine l’Arcivescovo Carboni, “ricordo che in caso di estrema necessità l’atto di dolore perfetto, accompagnato dall’intenzione di ricevere il sacramento della Penitenza, da sé stesso comporta immediatamente la riconciliazione con Dio. Se si verifica l’impossibilità di accostarsi al sacramento della Penitenza, anche il solo desiderio di ricevere a suo tempo l’assoluzione sacramentale, accompagnata da una preghiera di pentimento (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di dolore, l’invocazione: Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di me) comporta il perdono dei peccati, anche gravi, commessi”.

Domenica delle Palme. L’ingresso del Signore in Gerusalemme viene commemorato in forma semplice (secondo la III forma prevista nel Messale Romano). Oggi la Chiesa ricorda l’ingresso di Gesù in Gerusalemme e legge il Vangelo della Passione. Segni e suggerimenti per la preghiera in famiglia: si può accendere un cero e collocarlo vicino a un’immagine del Signore o a un Crocifisso insieme a un ramo di ulivo o una palma.

Giovedì Santo, Messa in Coena Domini. Il decreto concede, in via straordinaria, ai presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo. Stabilisce che siano omesse la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione: il Santissimo viene riposto nel Tabernacolo. Oggi la Chiesa ricorda l’istituzione dell’Eucaristia e del Sacerdozio Ministeriale. Segni e suggerimenti per la preghiera in famiglia: sarebbe bello fare un gesto di servizio vicendevole tra familiari, che richiami l’atteggiamento di Cristo che lava i piedi ai discepoli o una preghiera serale in famiglia che richiami la preghiera di Gesù nel Getsemani.

Venerdì Santo: si faccia l’Azione Liturgica semplificata. Si può innalzare in Chiesa la Croce – in luogo adatto – così da non essere toccato da chi, per la preghiera personale, vi entrasse. Non potranno aver luogo i riti pubblici della pietà popolare quali S’iscravamentu e la Via Crucis. La celebrazione di quest’ultima venga incoraggiata nelle famiglie. Oggi la Chiesa ricorda il dono che Gesù ha fatto di sé a Gerusalemme e legge il Vangelo della Passione. Segni e suggerimenti per la preghiera in famiglia: si potrebbe mettere un cero acceso accanto a un Crocifisso; i membri della famiglia potrebbero a turno leggere la Passione secondo Giovanni.

Veglia Pasquale. Non essendo presente il popolo e nemmeno i catecumeni, sia semplificata; si tralasci la processione del Cero Pasquale e lo si benedica accendendolo di fronte all’altare. Celebrazioni in parrocchia e in famiglia: chiamati a vivere questo tempo in modo speciale utilizzando un piccolo braciere all’interno della chiesa, come avviene per il rito della Dedicazione dell’Altare. Si benedica l’acqua lustrale e si faccia il rinnovo delle promesse battesimali con coloro che partecipano alla celebrazione. In questa notte la Chiesa veglia per celebrare la sua gioia più grande: la Resurrezione del nostro Salvatore Gesù Cristo. Segni e suggerimenti per la preghiera in famiglia: in casa si predisponga un cero acceso per pregare e si inneggi a Cristo che come luce illumina anche questo momento buio della nostra vita e del nostro Paese.

Domenica di Pasqua – Messa del Giorno. Il parroco celebrerà l’Eucaristia a porte chiuse, invitando i fedeli a seguire sui social o a unirsi spiritualmente all’ora stabilita.

Tutte le celebrazioni presiedute dall’arcivescovo a Oristano avverranno a porte chiuse e saranno trasmesse sul sito www.chiesadioristano.it in streaming e su SuperTv di Oristano (canale 605 del digitale terrestre). Le celebrazioni da Ales potranno essere seguite in streaming su www.facebook.com/diocesialesterralba

Questo programma delle celebrazioni dell’arcivescovo.

Domenica delle Palme (5 aprile): monsignor Roberto Carboni celebrerà nella Cattedrale di Oristano, senza concorso del popolo, alle 10, la Messa Crismale. Dopo aver interpellato il Collegio dei consultori delle due Diocesi, l’arcivescovo ha deciso di spostare la Celebrazione a quando sarà superata la situazione di emergenza.

Giovedì Santo (9 aprile), Messa in Coena Domini: l’arcivescovo celebrerà con la comunità delle Suore Figlie di San Giuseppe nella Casa generalizia di Oristano, alle 17.

Venerdì Santo (10 aprile). Passione del Signore: l’arcivescovo presiederà l’Azione Liturgica con la comunità delle Monache Sacramentine di Oristano, alle 16,30. Alle 19,30 invece monsignor Carboni presiederà la Via Crucis nella Chiesa di San Francesco in Oristano.

Veglia Pasquale (11 aprile). L’arcivescovo presiederà la Veglia con la Comunità delle Servidoras di Oristano, alle 20.

Domenica di Pasqua (12 aprile). Messa del giorno: L’arcivescovo, amministratore apostolico, presiederà l’Eucaristia nella Cattedrale di Ales alle 11. L’arcivescovo emerito di Sassari, mons. Paolo Atzei, presiederà l’Eucaristia nella Cattedrale di Oristano alle 10.

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