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Programmazione territoriale, 23 milioni a Sinis e Oristano

  25 01 2019    |    Tematiche: Economia, attività produttive e lavoro Progetti internazionali Vita di città    |    Io sono: Associazione Cittadino Imprenditore

Parte il “Viaggio nella terra dei Giganti” per l’Unione di Comuni Costa del Sinis e il comune di Oristano, che possono contare su 23 milioni di euro per realizzare i loro progetti di sviluppo del territorio. L’assessore della Programmazione Raffaele Paci ha firmato oggi il progetto, il diciassettesimo chiuso, alla presenza di amministratori locali, imprenditori, sindacati e cittadini. Un progetto ambizioso che, insieme ai 24 milioni valorizzati all’interno di altre politiche già finanziate e ai 250mila euro stanziati col protocollo firmato con la Conferenza episcopale sarda per la valorizzazione degli edifici di culto, muove complessivamente 47 milioni per 6 Comuni, i 5 dell’Unione (Baratili San Pietro, Cabras, Narbolia, Riola Sardi, San Vero Melis) più Oristano per un totale di 48.600 abitanti. Dei 23 milioni, 4 e mezzo sono riservati ai bandi per le imprese del territorio, di cui 2 destinati all’ILab di Oristano, un centro di competenza specializzato nel settore “agroindustriale, food design, cibo&salute e tradizioni in ambito agroindustriale”, per favorire una rete che punti sul “fattore cibo” sotto i diversi aspetti: produttivo, commerciale e distributivo, coinvolgendo l’intero contesto regionale. 3 milioni sono invece destinati alla valorizzazione delle zone umide. Obiettivo principale del progetto, articolato in 6 azioni e oltre 40 interventi, è quello di favorire uno sviluppo sostenibile economico, occupazionale e sociale del territorio del Sinis e dell'Oristanese, attraverso la valorizzazione degli attrattori culturali di livello internazionale in chiave turistica, il potenziamento delle imprese e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini con particolare attenzione a giovani e anziani.

Assessore Paci, territorio dal patrimonio straordinaria - “Questo territorio ha enormi potenzialità e questo progetto, in cui siamo felici sia rientrata anche Oristano, promette di valorizzarle al meglio per farle diventare eccellenze internazionali, per potenziare l’offerta turistica ma anche per creare condizioni di vita e lavoro migliori a vantaggio di chi questa terra la abita”, dice l’assessore Paci. “Oristanese e Sinis, siamo in una terra che custodisce uno straordinario patrimonio monumentale e archeologico, che spazia dai primi villaggi neolitici sulle rive dello stagno di Cabras alle torri spagnole a difesa delle coste, e che trova la sua massima espressione nel complesso scultoreo dei Giganti di Mont’e Prama, conosciuti ormai a livello mondiale, e nella città punico-romana di Tharros. Accanto a questi attrattori culturali abbiamo quelli ambientali, altrettanto importanti: questo territorio è un’area d’interesse naturalistico nazionale e internazionale, con 7 SIC (Siti di interesse comunitario), 4 ZPS (Zone di protezione speciale) e l’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre” istituita nel 1997. Cultura, ambiente, agroalimentare: un territorio che concentra il meglio delle potenzialità della Sardegna e che con questo progetto, creando sviluppo e occupazione, saprà valorizzarle a vantaggio di tutta l’isola”.

Le azioni del progetto - Sono complessivamente 6. Eccole, in sintesi. Identità storico culturale del Sinis e di Oristano per valorizzare gli attrattori culturali, materiali e immateriali come fattore competitivo: con un itinerario culturale e archeologico si  punta a “mettere a sistema” le diverse componenti dell’offerta, a rafforzare la conoscenza da parte delle comunità locali e a conquistare l’attenzione di un pubblico sempre più internazionale.

Turismo sostenibile, itinerari ambientali e tutela delle aree sensibili: dunque valorizzazione delle zone umide, percorsi ciclabili e itinerari dal prossimo Polo Intermodale di Oristano fino a Tharros e Monte Prama passando per tutte le aree di maggior pregio del territorio.  Qualità della vita e offerta di servizi alla popolazione locale: riqualificazione degli impianti sportivi nell'area del Sinis e loro potenziamento a Oristano, città che sta investendo nella promozione della pratica sportiva a tutti i livelli. Competitività delle imprese: Bandi Territoriali nel settore del Turismo, delle Produzioni Tipiche e del Sociale.Miglioramento dei servizi essenziali del territorio: luoghi più accessibili, scuole e servizi migliori. Governance, per una rapida ed efficace attuazione del progetto.

Andrea Lutzu, Sindaco di Oristano - “Il progetto per cui oggi firmiamo si intitola ‘Viaggio nella terra dei giganti’. Devo dire che mai titolo poteva risultare più appropriato: questa volta questo territorio, che ospita quella straordinaria risorsa culturale che sono i Giganti di Mont’e Prama, dimostra di essere un gigante nelle scelte strategiche per lo sviluppo. Questa è una programmazione che non cala dall’alto, ma nasce dalle legittime istanze delle comunità locali, che dimostrano di superare steccati e campanili, che punta a progetti integrati capaci di favorire uno sviluppo organico di un’ampia fascia del territorio oristanese che mai come questa volta ha dimostrato coesione e voglia di unirsi sulle cose da fare. Oristano – lo ricordo sempre – era fuori dalla programmazione territoriale. Nell’ultimo anno la lungimiranza dei Sindaci dei comuni dell’Unione Costa del Sinis Terra dei Giganti, unita alla disponibilità della Regione, ha riaperto le porte a una collaborazione che porta al risultato di oggi. Questo deve essere inteso come un punto di partenza e non come un traguardo. Dobbiamo essere bravi a sfruttare questa opportunità, impiegare al meglio i milioni assegnati a Oristano e dare gambe ai tanti validi progetti messi in campo, con il rilancio di Torre Grande e i tanti altri progetti in corso con i quali oggi gettiamo le basi per il rilancio della località marina”.

Luigi Tedeschi – Presidente Unione dei Comuni Costa del Sinis - “L’aspetto gigantesco di questa operazione è la capacità di trovare un punto di equilibrio tra tutte le realtà locali. In questo senso la Regione ha avuto un ruolo fondamentale, coinvolgendo a pieno titolo i sindaci e le realtà locali. L’ingresso di Oristano è stata la conseguenza logica di un progetto di ampio respiro, organico e omogeneo. Non era pensabile di progettare in grande lo sviluppo del Sinis estromettendo la sua porta d’ingresso. La presenza di Oristano è stata preziosa per dare maggior qualità al nostro complesso di progetti, così come è stato il supporto tecnico del GAL che ha garantito la professionalità e la continuità della progettazione”. “Il successo di questo piano – precisa Tedeschi - è che è partito dal basso. Non è stato l’amministratore, locale o regionale, che ha imposto le sue idee, ma sono stati gli imprenditori, le associazioni e la gente comune che hanno dettato le linee di intervento raggiungendo un obiettivo straordinario, partendo dalla salvaguardia degli aspetti naturali e culturali, dal coordinamento delle varie azioni e non dallo sfruttamento indiscriminato del territorio. Una volta realizzate tutte le opere programmate, il territorio del SINIS e di Oristano godrà di un complesso di opere integrate tra loro che permetteranno la fruizione delle bellezze culturali e naturali capaci di attrarre nuovi flussi turistici. Sono evidenti i benefici che ci saranno in termini di occupazione e sviluppo durante la realizzazione delle opere, ma soprattutto a cantieri chiusi con le tante nuove occasioni di lavoro che sicuramente matureranno e sono la base di questa idea di programmazione”.

Il punto sulla programmazione territoriale, 500 milioni in campo - Diciassette progetti chiusi (con oltre 300 milioni già stanziati per 25 Unioni, 197 Comuni, 720mila Sardi), altri 3 da firmare entro febbraio, e poi ancora 6 avviati. Totale: 26 progetti, 37 Unioni coinvolte, 295 Comuni, ovvero il 100% di quelli ammissibili. Oltre 100 milioni sono inoltre stati destinati ad altri interventi i territoriali: i tre ITI per Cagliari, Sassari e Olbia, le Snai Alta Marmilla e Gennargentu Mandrolisai, il Sulcis e il Piano per il Nuorese che coinvolgono altri Comuni e abitanti dell’Isola. Una volta firmati e approvati dalla Giunta, i progetti vanno realizzati in 36 mesi.

Paci, territori protagnisti - “La Programmazione territoriale è una delle politiche di maggior successo della nostra Giunta, siamo molto orgogliosi e soddisfatti dei risultati ottenuti. Abbiamo scelto di rendere i paesi, i territori, le zone interne protagonisti assoluti, mai come in questi anni sono stati al centro delle politiche di sviluppo della Regione”, sottolinea Paci. “Con la programmazione territoriale da 500 milioni  abbiamo garantito attenzione a tutti, chiamandoli a progettare insieme a noi la loro idea di sviluppo e di futuro, assicurando importanti finanziamenti, e la risposta è stata straordinaria, tanto che alla nostra programmazione territoriale partecipa il 100% del territorio. È stata una sfida importante e inedita, completamente nuova rispetto al passato, una sfida che stiamo vincendo tutti insieme e su cui ci impegneremo fino all’ultimo giorno”.

 

I progetti finanziati

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