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Via libera al nuovo potabilizzatore di Oristano

  27 03 2018    |    Tematiche: Ambiente e decoro urbano Lavori pubblici    |    Io sono: Cittadino

Lavori al via in tempi rapidi per il nuovo potabilizzatore di Silì. L'Ente di Governo d'Ambito, Egas, ha approvato il progetto definitivo del maxi impianto (nella prima immagine sopra, la planimetria) che prenderà il posto dell'attuale con un aumento esponenziale della produzione di acqua potabile e l'introduzione di nuovi sistemi di trattamento all'avanguardia: sarà un potabilizzatore automatizzato, con processi di ultrafiltrazione delle acque grezze e alimentazione elettrica da pannelli fotovoltaici la cui installazione dei pannelli è già iniziata (nella seconda immagine, un esempio di impianto solare operativo in un altro potabilizzatore). Sarà ora firmato il contratto e chiuso il progetto esecutivo che consentirà all'associazione temporanea d'impresa aggiudicataria dell'appalto di aprire il cantiere nei prossimi mesi con un investimenti di ben 9 milioni di euro.

Il progetto. Si tratta di un appalto integrato complesso: procedura che consente alle imprese aggiudicatrici di occuparsi anche delle progettazioni oltre che dei lavori veri e propri. E' una formula che garantisce di introdurre innovazioni tecnologiche e miglioramenti progettuali. Quello di Silì è destinato a diventare tra i più all'avanguardia della Sardegna. Il nuovo potabilizzatore lavorerà 460 litri al secondo rispetto ai 60-80 litri dell'attuale impianto. Farà parte di un sistema integrato di alimentazione di Oristano e di diversi centri dell'Oristanese che potrà fare affidamento sia dell'acqua garantita dalle sorgenti di Bau Nou e Santu Miali sia dell'acqua proveniente dalla diga Cantoniera del Tirso oppure dai pozzi presenti a Silì che nei mesi scorsi sono stati già oggetto di interventi di riqualificazione. Saranno alimentati Oristano, Donigala Fenugheddu, Massama, Nuraxinieddu, Silì, Torre Grande, Cabras, San Giovanni di Sinis, San Salvatore, Solanas, Is Aruttas, Su Bardoni, Mariermi.

Sistema integrato. Il nuovo potabilizzatore consentirà di superare tutte le attuali criticità legate proprio alle fonti di approvvigionamento dell'Oristanese. Le sorgenti di Bau Nou e Santu Miali sono soggette a fenomeni di intorbidimento dell'acqua nei periodi di forti precipitazioni. Anche in questi giorni si registra un aumento della torbidità: un fenomeno costantemente monitorato e che è già destinato a rientrare. Un altro problema riguarda la salinità dell'acqua nei pozzi di Oristano a causa dell'aumento dei livelli di cloruri. Per questo motivo è necessario miscelare la risorsa prelevata con acqua di qualità che sarà garantita dal potabilizzatore di Silì che a sua volta potrà utilizzare acqua di sorgente o, in base alle necessità, dell'invaso sul Tirso.

Nuovo acquedotto. Anche sul fronte dell'ammodernamento delle condotte Abbanoa ha in corso numerosi interventi di efficientamento. Proprio oggi sono in corso le verifiche delle offerte relative all'appalto per sostituire integralmente ulteriori 15 chilometri dell'acquedotto al servizio di Oristano, Siamaggiore, Solarussa, Tramatza, Bauladu e Bonarcado. Saranno installate innovative apparecchiature idrauliche ed elettromeccaniche, sistemi di rilevamento, controllo e trasmissione dei dati a distanza che consentiranno una gestione all'avanguardia dell'importante infrastruttura costantemente presidiata con impianti di telecontrollo e teleallarme.

L'estensione "Tirso Sud". Abbanoa ha già realizzato quasi 30 chilometri di condotte del nuovo acquedotto "Tirso Sud" al servizio dei Comuni di Marrubiu, Arborea, Uras, Terralba e San Nicolò Arcidano. L'alimentazione sarà affidata a fonti d'acqua di falda: soprattutto pozzi e qualche sorgente. In futuro, però, anche l'acquedotto "Tirso sud" sarà collegato al nuovo potabilizzatore di Silì. L'intero schema acquedottistico sarà completato con un ulteriore progetto che riguarda due rami dell'acquedotto. Il primo servirà ad approvvigionare i centri di Santa Giusta e Palmas Arborea mentre il secondo collegherà l'impianto di sollevamento di Uras-Madala al serbatoio di Mogoro.

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